Covid 19/Il viaggio di Ilaria nell’ansia del virus verso farmacia e poste
31 Marzo 2020Questo è il racconto di Ilaria Rizzo, una ragazza in tempo di quarantena. Lei fa un racconto dettagliato della sua prima uscita dopo 25 giorni, una uscita per bisogno naturalmente, ma descrive, magistralmente il nuovo modo di sentire. Andare in farmacia era una cosa stupida, ora è una avventura, con dettagli e personaggi cinematografici. Il racconto è dettagliato e dietro c’è tutta l’ansia dei genitori per il rischio di uscire e incontrare il mondo. Lei, Ilaria, è spiritosa e questo rende il racconto micidiale per efficacia narrativa. Ma leggetelo voi e, come ho fatto io, riderete un poco di questi tempi dove il ridere è rara, e non abbonda. Buon viaggio, il percorso narrato, tra andata e ritorno, non supera i sei chilometri.
Diario di bordo della prima uscita dopo 25 giorni.
Sveglia alle 07:30
Ansia
I miei mi hanno salutato come se dovessi partire per non tornare.
Ansia.
Risaluto come quella di Hunger Games (che non ho mai visto tra l’altro).
Autocertificazione su foglio bianco. In fede. Con ansia.
Farmacista carina e gentile e mi dice: “ti riconosco dagli occhi” si con la mascherina nse sa chi siamo.
Parto per altre avventure.
Ansia e sudorazione che sale (faceva pure caldo eh).
56 chiamate di mia madre della serie : ” dove sei? Tutto bene? Stai attenta!! Torna presto!”
Mascherina-guanti-telefono-gente-cosechedevifare-ansia.
Mi sembrava che me si stava a squaglià la faccia con la mascherina e i guanti mi davano ai nervi!!
Un pensiero va quindi agli operatori sanitari che ci devono stare per non si sa quanto tempo con questi fastidi.
I guanti se te li levi non te li rimetti. Altrimenti se ci provi, prima ci litighi e poi li rompi.
Alla posta litigavano. Mi sono emozionata perché mi è sembrato un giorno normale ?
Ho assistito ad uno smercio di lievito madre che manco Narcos.
Sono tornata.
Con l’ansia ma ce l’ho fatta.
Mi sento come Rambo!!!
Ilaria Rizzo
Nella foto Alice nel paese delle meraviglie


