Suicidio Cisterna, quel dolore che non finisce

Suicidio Cisterna, quel dolore che non finisce

5 Aprile 2020 0 Di Luca Cianfoni

Sono trascorsi circa dieci giorni dal suicidio di Angelo de Camillis a Cisterna di Latina e il dolore tra gli amici, i familiari e la città intera non sembra diminuire.

I messaggi sulla bacheca di Angelo

Sono passati solo dieci giorni, ma nella routine sempre uguale, nell’eterno ripetersi dei giorni, sembra essere passata un’eternità da quel venerdì in cui le forze dell’ordine trovarono Angelo morto nella sua casa di Largo Giupponi a Cisterna di Latina. Il suo gesto è stato anticipato da una lunga lettera di “Ringraziamenti per la vita”, che Angelo ha voluto scrivere e poi lasciare sui social, per salutare i suoi compagni di vita. Un dolore quello per la morte di questo ragazzo descritto come sempre sorridente e disponibile che non termina ed è dimostrato dai messaggi di cordoglio e di dolore che i suoi amici, ancora incapaci di pensare reale una tragedia simile, lasciano sulla sua bacheca facebook. Un fatto che ha dato un grande colpo al cuore di Cisterna, a una città continuamente scossa da atti di cronaca nera e che sembra non riuscirne a venire fuori.

Ancora nessuna novità da parte degli investigatori

Un suicidio che ha lasciato molte ombre dietro di sé, a causa di alcuni post preoccupanti e molto spiacevoli, di cui le forze dell’ordine di Cisterna di Latina si stanno occupando alacremente, in maniera discreta e silenziosa come è giusto che sia in queste occasioni. Un suicidio quindi di cui ancora si stanno accertando ufficialmente le cause e che a causa delle misure restringenti sul coronavirus è stato ancora più atroce, perché non ha permesso a molti cisternesi di poter dare un ultimo addio ad Angelo. Ora Cisterna, ancora stretta dalla morsa della pandemia, ancora ferma, isolata e silenziosa, deve trovare la forza di rialzarsi dopo quest’ennesimo colpo, ripartire per lui, soprattutto per non dimenticarlo.

Cisterna, si suicida dopo aver lasciato una lunga lettera sui social