Torrecchia Vecchia, avvistata nuova specie, la magia degli uccelli al tempo del Covid

Torrecchia Vecchia, avvistata nuova specie, la magia degli uccelli al tempo del Covid

21 Aprile 2020 0 Di Luca Cianfoni

Mentre tutto il mondo è pressappoco fermo e le persone imprigionate nella propria abitazione per proteggersi dal Covid-19, la natura continua il proprio corso e a Torrecchia Vecchia fanno ritorno rare e bellissime specie di uccelli.

Il paradiso di Torrecchia Vecchia

Un territorio pressoché incontaminato è quello che si estende tra la pianura di Cisterna di Latina e le zone collinari comprese nel comune di Cori, uno spazio che gli umani occupano in minima parte e dove a far da padrone è ancora la natura. Il suo dominio quasi incontrastato porta in questo territorio una bellezza unica, naturale, non artificiale; una bellezza che si ripercuote nel tempo, che ogni anno si rinnova e porta nuova linfa alla terra che la accoglie. È la bellezza del ritorno degli uccelli, dei loro lunghi e interminabili viaggi; gli uccelli migratori tornano e si mischiano a quelli che dominano queste terre in un unica danza che ha come palcoscenico il cielo. Così il Rigogolo o “Uccello del Paradiso“, dopo aver trascorso l’inverno in Africa, a sud dell’equatore, viene qui a nidificare e quest’anno come anche gli altri anni, sceglie Torrecchia Vecchia, trovando la compagnia del Gheppio, della Poiana e del Nibbio bruno.

In questo momento siamo fermi con le aperture, ci dice Rita Caglioti. Il popolo del cielo sta arrivando gradualmente: inattaccabile dai problemi terreni di noi esseri umani, la natura fa il suo corso in estrema tranquillità e gioia. I gruccioni arrivano dall’Africa portano i colori di un popolo povero ma pieno di Luce, quasi a portare a noi quella Luce che passa attraverso le loro ali dopo il lungo viaggio nei cieli.

Una nuova specie di uccello è presente a Torrecchia

In questo luogo, anticamente sede di un piccolo villaggio romano, di cui sono testimoni un mulino e un vecchio ponte, ora c’è un Monumento Naturale riconosciuto dalla Regione Lazio, un luogo dove si possono incontrare mandrie di bovini al pascolo e alzando gli occhi al cielo anche il Biancone e il Falco. Insomma un oasi naturale quella di Torrecchia Vecchia, conservata dalla natura e presa in cura dall’uomo, un luogo dove da qualche anno fa capolino anche un’altra specie di uccello molto particolare, ma di cui ancora non si può parlare perché gli esperti stanno ultimando la raccolta dei dati. Uno spazio che conta, come tutti gli altri luoghi naturalistici e come noi uomini, di tornare a farsi apprezzare da tutti gli amanti della natura dopo quest’emergenza Covid-19.