Terracina, Valentina Berti a difesa dell’ambulatorio ostetrico

Terracina, Valentina Berti a difesa dell’ambulatorio ostetrico

23 Aprile 2020 0 Di Fatto a Latina

Valentina Berti prende posizione sulla minacciata chiusura dell’ambulatorio ostetrico di Terracina. In questi tragici giorni la lezione di una politica che ha cancellato la sanità pubblica sembra essere stata inutile se già si torna a chiude quel che si era aperto in emergenza. Valentina Berti interviene a difesa della sua comunità con la forza di una politica che non decide dall’alto ma ascolta dal basso. Serve più sanità pubblica non meno, più salute dei cittadini forse meno salute dei bilanci. Un dibattito interessante anche dentro il pd di cui Valentina è esponente a Terracina.

 

Sono molto rammaricata dalla notizia della chiusura dell’ambulatorio ostetrico aperto nel pieno dell’emergenza covid 19 nell’ospedale A.Fiorini di Terracina. La necessità di questo servizio era nata in conseguenza dell’impossibilità di raggiungere il comune di Fondi diventato improvvisamente “zona rossa”. Questa apertura doveva garantire una forma di assistenza in “sicurezza” alle donne in stato di gravidanza di un vasto territorio. Personalmente ritengo che sia ancora una necessaria misura di prevenzione oltre che una opportunità di miglioramento assistenziale. Resta infatti inutile, dispendioso e rischioso raggiungere la città di Fondi solo per eseguire un semplice monitoraggio fetale. Mi auguro che la Direzione della Asl di Latina valuti con attenzione l’opportunità di continuare ad offrire questo servizio per il bene di tutta una comunità. Basterebbe reperire solo il personale sanitario necessario per mantenere aperto il servizio per due giorni a settimana. Uno sforzo minimo da poter condividere con il personale del consultorio familiare e/o con quello del Distretto sociosanitario possibilmente con professionisti locali in modo da creare il minor disagio possibile. Sarebbe un gesto di grande disponibilità e sensibilità verso una popolazione attualmente in grosse difficoltà. Corrisponderebbe ad una grande assunzione di responsabilità e risulterebbe in questo momento una misura molto aprezzata. Mi auguro che si possa veramente proseguire e continuare a migliorare l’offerta sanitaria della nostra provincia rendendo più semplice e agevole l’accesso ad alcuni servizi primari per il bene dell’intera collettivita’. Resto sempre convinta che solo uniti ne usciremo.. E quindi chiedo e sollecito l’impegno di tutti!

Valentina Berti