Congiunti, quella parola che avevamo rimosso

Congiunti, quella parola che avevamo rimosso

30 Aprile 2020 0 Di Lidano Grassucci

Quando il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, ha annunciato che dal 4 maggio si poteva andare a trovare i congiunti nel paese è accaduto il putiferio.

Ma chi sono i congiunti? Già, chi sono. Nella società pre Covid 19 avevamo cancellato la “congiunzione” tra le persone per le “convenienze” tra persone. Insomma ci si congiungeva per qualche scopo, lavorativo, ricreativo, di bisogno di riempire uno spazio. Ci si congiungeva per qualcosa, non per l’unica cosa che conta: condividere il proprio tempo. Vi capitava di incontrare persone che riproducevano il lavoro, imponevano maniacali interessi loro senza curarsi della possibilità di essere semplicemente in uno scambio alla pari, senza regole e canovaccio, improvvisando. Non ci congiungevamo più ma coltivavamo il nostro narcisismo. L’altro era ascoltatore, spettatore, del nostro spettacolo.

Chi sono i congiunti? Sono le persone con cui condividi le esperienze di stare qui e dividendo i dolori, quando ci sono, e la bellezza quando ti sommerge. Non servono le guardie, gli avvocati, i sociologi basta ciascuno nel suo congiungersi. Quella parola “congiunto” non è per sangue, non è per colleganza di lavoro, non è per interesse è per l’umano che dovremmo tornare ad essere. Non è neanche vincolo di sentimento amoroso, perché quella è un’altra sfida è il bisogno di stare con gli altri, liberamente, per la piacevolezza di starci “senza nulla a pretendere”. Siamo animali sociali, abbiamo nella nostra natura l’idea di associarci e ne abbiamo bisogno più dell’aria.

Quando i carabinieri ci fermeranno per le vie dei nostri borghi dobbiamo dire la verità, che ci stiamo congiungendo con il nostro bisogno di vivere insieme.

Conte ha tirato fuori una parola così desueta ma così significante, ha riconosciuto il bisogno di giungere insieme all’incontro, che la paura stava escludendo. La paura ci fa allontananti non congiunti, non è un concetto giuridico ma umano.