Fatto a Latina, le eccellenze pontine nella rivoluzione digitale

Fatto a Latina, le eccellenze pontine nella rivoluzione digitale

2 Maggio 2020 0 Di Rinaldo Ceccano

Fatto a Latina nasce per raccontare le eccellenze delle nostre terre nell’epoca della rivoluzione digitale.

La rivista dei tempi nuovi vuole raccontare come nella terra dei Latini si sta trasformando il tessuto culturale, sociale, economico, dentro la “Rivoluzione Digitale” che sta cambiando profondamente e repentinamente i comportamenti individuali, i tempi di reazione, le capacità cognitive, le strategie relazionali.

La rivoluzione digitale ha cambiato la nostra vita e il nostro modo di pensare. Con la connessione in rete, il lavoro, le relazioni, le abitudini hanno iniziato un inarrestabile e veloce percorso di trasformazione continua.

Con una smisurata immodestia per la quale chiediamo venia, vogliamo intraprendere la sfida di raccontare come nelle nostre terre il mondo fatto di carni, ossa, sangue e sudore si intrecci con il mondo digitale fatto di multimedialità, interattività, mobilità, ipertestualità, convergenza. Vogliamo raccontare come il mondo reale si intrecci con il mondo virtuale al pari di come la storia si intrecci con la quotidianità.

Vogliamo descrivere come le foto patinate, gli smartphone di ultima generazione possano e debbano valorizzare il mondo degli odori, dei sapori, del tatto, del suono.

Assumiamo il complesso onere di raccontare come la piazza, l’agorà possa intrecciarsi con i canali telegram, i gruppi di Whatsapp, i messaggi di Facebook, le chat di Snapchat.

Parleremo di economia, degli attori privati e pubblici, delle confederazioni datoriali e sindacali, delle associazioni di categoria, dei loro report e delle loro quotidiane vicissitudini e insieme racconteremo di come si stanno interfacciando con il mondo digitale, se hanno una strategia di trasformazione, se gli apparati stanno adeguandosi ai nuovi contesti, se sanno produrre contenuti che possano entrare nel News Feed Facebook e che possano informare in modo appropriato le proprie micro community.

Diremo della creazione di nuovi brevetti, di App, dell’andamento del Pil provinciale, della crisi e della nascita delle imprese.

Racconteremo delle imprese che hanno ristrutturato i propri profili aziendali divenendo una eccellenza nei propri settori di riferimento e per le quali la rivoluzione digitale è stata propulsiva, e diremo delle aziende che hanno subito passivamente tutte le trasformazioni digitali che sono parimenti delle eccellenze se sono sopravvissute pur ignorando completamente i concetti di personal branding o le funzioni di direct marketing.

Vogliamo raccontare la storia di Don Francesco Lambiase che potrebbe riportare il pontificato in Italia, ma vogliamo avere l’ardire di raccontare come i parroci e le parrocchie si rapportino con gli influencer e i blogger e di come usino Instagram, Facebook e Linkedin. Racconteremo i quadri delle processioni e anche di come si interconnettano con le nuove strumentazioni digitali.

La sostenibilità ambientale e sociale sarà la nostra stella polare e tutte le iniziative e gli eventi collegati avranno spazio, come indagheremo per informare se l’e-commerce, il turismo sostenibile, l’economia circolare, possano diventare un’eccellenza della nostra provincia.

Vogliamo riferire le storie belle e drammatiche dei medici dell’ospedale, e anche di come le nanotecnologie e i comuni smartphone stiano modificando le loro competenze e le loro responsabilità, vogliamo entrare nella quotidianità dei medici di famiglia, ultima frontiera di resistenza della nostra sanità, e anche di come dottor google ha complicato la loro professione.

Vogliamo raccontare le storie e le imprese dei grandi personaggi sportivi che hanno attraversato il nostro territorio, Vincenzo D’Amico, Alessio Sartori, Emanuela Leggeri, Fabio Caiazzo, Alessandro Altobelli, Filippo Simeoni, Andrea Carnevale, di quando Usain Bolt si è allenato a Formia, e anche le storie, le passioni, le motivazioni sociali che animano i dirigenti delle piccole società sportive che svolgono una incommensurabile attività sociale e al contempo vogliamo indagare lo spaccato della comunicazione digitale nello sport, limiti e potenzialità.

Ci caleremo nell’agorà politica consapevoli che è da considerarsi comunque una eccellenza il politico che nonostante si riempia la bocca solo di retorica riesce a rimanere sulla breccia, come è eccellenza il consigliere comunale che senza arte ne parte continua indefesso a lavorare per la propria comunità, tentando di svelare come i social e la comunicazione possano manipolare le coscienze.

Descriveremo i frutti della nostre terre e di come i sistemi domotici applicati alle serre delle nostre aziende agricole abbiano avuto, in termini di valore aggiunto, lo stesso impatto che ebbe la bonifica su questi territori.

Diremo dei sistemi territoriali informatici che stanno implementando la Compagnie dei Lepini e l’Università e di quali saranno gli impatti quotidiani sulla valorizzazione dell’immenso patrimonio storico e culturale dei nostri borghi come delle città di fondazione.

Proveremo a riferire di tutte le opere messe in scena dalle Compagnie Teatrali che hanno una valenza nazionale, ma vogliamo raccontare anche le storie delle micro compagnie che operano nei territori che producono spettacoli solo per passione, giovialità e spensieratezza e insieme cercheremo di comprendere come i nuovi modi di fruire dei contenuti  stanno cambiando anche queste professioni.

Nasciamo nella formazione e vi staremo dentro con mani e piedi per raccontare dei maestri che sollecitando l’intelligenza emozionale riescono a far maturare globalmente i propri discenti, fornendo gradualmente gli strumenti della conoscenza e della competenza; e anche per raccontare l’eccellenza del formatore che riesce a persuadere i suoi alunni di averli trasformati in geni nonostante la verifica sia un fiasco per tutti. E anche in questo campo descriveremo come e-book, le modalità di e-learning e non solo stiano modificando gli approcci didattici. Andremo nelle scuole, faremo scrivere gli alunni, verificheremo se davvero i nativi digitali sappiano scrivere meno bene degli adulti o se invece le problematiche digitali siano diverse, riguardino le psicotecnologie che si intreccino con la neuro plasticità del cervello.

Parleremo degli antichi mestieri e come possono divenire delle eccellenze con il digitale, dei pittori e dei musicisti e di come il digital li stia contaminando, ma racconteremo anche le storie dei contadini, dei pescatori, dei butteri e di come loro, con o senza Creator Account, restano eccellenze della Terra che fu dei Latini.