Storie covid 19/ la distanza separa i corpi non il cuore

Storie covid 19/ la distanza separa i corpi non il cuore

2 Maggio 2020 0 Di Glenda Castrucci

Un detto spagnolo recita: La distancia separa cuerpos, no corazones – la distanza separa i corpi, non i cuori -, e credo non ci sia frase migliore che possa descrivere l’amore di oggi.

La quarantena ci ha costretti alla lontananza dai nostri affetti, lontananza che vista con occhi diversi da quelli della mancanza, sembra quasi voler proteggere la sacralità dell’amore: ti lascio da solo un poco, per il tuo bene, ma poi torno non ti preoccupare. Perché alla fine amare vuol dire anche questo, volere il bene dell’altro, sperare che tutto vada sempre come sogna, scrivere una favola per custodirne la felicità. Non sono una persona romantica, ma credo nel romanticismo e nelle storie degli innamorati, mi piace ascoltarle. E credo assai di più negli innamorati che insieme riescono a superare le tempeste, solo grazie alla forza della loro passione. Rifletto sull’importanza del nonostante tutto e mi lascio trasportare dall’emozione in dimensioni che non sono le mie. Ripenso al turbamento degli innamorati lontani, alle loro sofferenze, e mi tornano in mente le storie dei protagonisti dei miei libri, che amandosi nonostante tutto, sono sopravvissuti alle avversità e hanno tenuto accesa la fiamma del loro amore.

Penso a Tilo e Raven: lei maga delle spezie indiana dell’India, lui uomo d’affari indiano d’America, alle loro vite così diverse tanto da diventare uguali, al saper guardare oltre ciò che si ha davanti agli occhi ed immaginare, al coraggio di fidarsi solo dell’amore per costruire un futuro insieme.
Penso a Blanca e ad un padre autoritario contrario al suo amore per Pedro Terzo, all’umiliazione di vedersi portar via la sua metà senza poter combattere. Ma faccio fede al trionfo dell’amore custodito a chiave nei loro cuori che, nonostante i lunghi anni di lontananza, nonostante Pinochet, è sopravvissuto con forza e tenacia.
Penso a Lucìa e Richard che si sono innamorati passati i cinquant’anni, mentre erano alle prese con faccenda non proprio romantica, in una Brooklyn reduce da una tempesta di neve: oltre l’inverno.
E all’amore di Tereza e Tomáš, travolti dalla passione in una Boemia sotto l’assedio russo, che li ha accompagnati nei loro viaggi per il mondo, nelle tribolazioni politiche, ma uniti ce l’hanno fatta.
Ancora, a Winston e Julia che, per salvaguardare il loro amore, lo hanno tenuto nascosto alla Londra brutale del Socing.
Poi, alla fine, ripenso alla storia d’amore più bella di tutti i tempi, quella che resterà per sempre scolpita nel mio cuore, che mi ha portata indietro negli anni e di cui, seppur solo leggendola, ho potuto annusarne i profumi, toccarne i volti, ascoltarne le voci, guardarne le espressioni, quasi come fossi lì anch’io, ed il mio battito accelerasse con quello dei protagonisti. Dice così: «Uno sguardo casuale fu l’origine di un cataclisma d’amore che mezzo secolo dopo non era ancora terminato».

Oggi è una bella giornata, il sole è alto nel cielo e ci riscalda la pelle ed il cuore, è perfetta per amare. Osservo i miei libri mentre scrivo, e loro osservano me… posso solo immaginare le emozioni che sono racchiuse all’interno delle loro pagine. Nella vita si può amare chiunque si voglia, e mille e una cosa: nessuno mai avrà il diritto di impedircelo, bisogna solamente avere il coraggio di lasciarsi andare, consapevoli che ci si può anche scottare.
Spero che, con queste mie parole d’amore, non vi abbia privati della scoperta, bensì spronati a conoscere i miei innamorati e ad ascoltarne le proprie storie, immergendovi nel loro amore e sognare così come me.