Cisterna, inizia la fase 2 ecco gli orari dei negozi
4 Maggio 2020Da oggi entriamo finalmente nella fase 2 di questa terribile situazione; i cambiamenti per lo spostamento generale sono minimi, ma alcune attività potranno riaprire, vediamo quali.
Fase 2 a Cisterna, i cambiamenti
I primi cambiamenti che possiamo notare all’interno di questa fase due è la riapertura di numerosi negozi, il Sindaco di Cisterna, Mauro Carturan pertanto, ha emesso un’apposita ordinanza che, rispettando le misure statali e regionali, stabilisce nel dettaglio gli orari di apertura degli esercizi pubblici validi da oggi 4 maggio fino a nuove disposizioni.
Negozi di prima necessità
Per tutti i negozi che finora erano rimasti aperti con orari limitati, come ad esempio supermercati, tabaccai, benzinai, librerie etc., i limiti orari di apertura al pubblico sono fissati dalle 7.30 alle 21.30 per tutti giorni della settimana compresi domeniche e festivi. Così come non si applicano restrizioni per farmacie o parafarmacie.
Attività di ristorazione
Le attività di bar e ristorazione invece possono tornare ad aprire i battenti ma vendendo i propri prodotti solo nella modalità d’asporto. Per queste attività è sicuramente un piccolo ritorno alla normalità e potranno rimanere rimanere aperti tutti i giorni della settimana compresi le domeniche e i festivi, e senza limiti di orario. Unica nota dolente per queste attività è purtroppo il divieto di far consumare ai clienti i propri prodotti all’interno dei locali o in ogni modo di farli sostare nelle loro immediate vicinanze, poiché rimane il divieto di creare assembramenti di persone.
In ogni modo, fanno sapere dall’Amministrazione Comunale bar e ristoranti sono tenuti a svolgere l’attività nel
Rispetto della normativa vigente in tema di sicurezza sanitaria, con particolare riferimento alle misure di sanificazione dei locali, dispositivi di protezione individuale per i lavoratori e distanziamento interpersonale previste dal Dpcm 26 aprile 2020 e relativi allegati, nonché al rispetto delle disposizioni in materia emanata dalla Regione Lazio.
Le attività dovranno comunque svolgersi nel rispetto di tutte le disposizioni e prescrizioni contenute nel “Protocollo di regolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID 19 negli ambienti di lavoro” sottoscritto il 14 marzo 2020 tra il governo e le parti sociali.
Un piccolo ritorno alla normalità dunque, che bisognerà sfruttare per far pratica con le nuove norme che ci guideranno alla fine di questo terribile periodo di pandemia.


