Coletta “costretto” alle strisce blu, ma non è vero… parola di De Magistris

Coletta “costretto” alle strisce blu, ma non è vero… parola di De Magistris

18 Maggio 2020 0 Di Lidano Grassucci

Esiste una cosa che ti salva dalle figure brutte, il buon senso. Quell’istinto civile che ti fa vedere le cose senza la confusione della nebbia. Il consigliere Gianni Rinaldi esulta sui Fb annunciando il ripristino della sosta a pagamento. Inventa una nuova categoria umana e politica: quella del piacere di pagare le gabelle. Naturalmente non sto qui a fare il maestrino ma ricordo a me stesso che contro le tasse è nata l’America, anche lì la tassa era banale, una gabella sul te. Per quattro spicci gli inglesi si giocarono l’America.

Ranaldi esulta, de gustibus. Ma mica è finita, il genio mica si ferma. Scrivo un articolo per evidenziare come è il ripristino è assurdo, fuori luogo, inutile così mi risponde il capogruppo di Lbc, Dario Bellini:

Caro Lidano, come potrai vedere negli articoli di stampa scritti dai tuoi colleghi sparsi nello Stivale, da domani, lunedì 18, scatta una nuova fase, detta 2, di ‘normalizzazione’ del Paese con la riapertura della stragrande maggioranza delle attività commerciali ed economiche.
Ma cadono quindi anche i PRESUPPOSTI GIURIDICI per operare la scelta effettuata fino ad oggi dai sindaci italiani di poter sospendere il pagamento del balzello della sosta a meno che non si vogliamo innescare nell’immediato dei bei contenziosi tra i comuni e le società che gestiscono la sosta sulle strisce blu, cosa che sono convinto l’amico Lidano non vorrebbe mai.

Dario Bellini, capogruppo Lbc

A parte che, rispetto ai contenziosi, io citando Piuccio Faciolone del grande poeta corese Cesare Chiominto “pe lo giusto me faccio accide”. 

A parte che l’inevitabilità del ritorno alla gabella per contratto di fatto è la dichiarazione di impotenza e prova della inutilità della politica, se le scelte sono inevitabili, sono inutili il sindaco, il consiglio comunale, i capigruppo, i partiti. Basta il segretario generale che applica la norma.

A parte che… ,a De Magistris non era amico del sindaco Damiano Coletta?

COSI A NAPOLI

A parte altri sindaci:

COSI HA FATTO A IMOLA IL COMMISSARIO

Ora però, a partire come detto dal 18 maggio, torneranno in vigore le normali tariffe e limitazioni di orario. Attenzione però: sempre nell’ottica di agevolare sia i residenti sia e le attività produttive, attraverso un’apposita delibera a firma del commissario, il Comune ha infatti dato mandato ad Area Blu da un lato di prorogare di un mese la scadenza di tutti gli abbonamenti per la sosta, dall’altro di emettere 5mila biglietti che consentono di sostare due ore gratuitamente nei parcheggi a sbarre, validi fino al 30 settembre.

Fonte: Il Resto del Carlino

COSI’ A CREMA

A Crema la scelta dell’Amministrazione guidata da Stefania Bonaldi è stata di segno opposto: proroga fino al 1° giugno la sosta libera e gratuita negli spazi di sosta a pagamento. Le motivazioni vanno ricercato in “una mobilità privata non onerosa nella cornice dell’attuale emergenza sanitaria”.

Fonte: Cremona Oggi

Quindi delle due l’uno: o Napoli, Crema. Imola non stanno nello stesso Paese di Latina, o è falsa la tesi dell’automatismo. Io essendo un vecchio socialista risorgimentale propendo per la seconda ipotesi, con l’aggravante della presa in giro.

Chiudo:

se la questione è automatica, invito gli amministratori a lasciar stare… non servono;

se non lo è, li invito a riflettere sulla loro capacità di capire i tempi e i bisogni della città

Comunque sia non hanno una gran bella figura, anzi resta una figuraccia.

IL PARADOSSO: allora dal 15 giugno riapre pure il D’Annunzio

Ma loro sono geniali, un poco sopra il volgo, i risultati sono evidenti. A… a proposito, visto che è tutto automatico e il governo farà riaprire i teatri il 15 giugno: essendo automatico riapre pure il D’Annunzio?