2 giugno 2020. Costituzione e lockdown

2 giugno 2020. Costituzione e lockdown

2 Giugno 2020 0 Di Maria Corsetti

Nel giorno della Festa della Repubblica l’intervista al direttore Lidano Grassucci sull’art. 1 della Costituzione.
«Quando scrissero questo articolo venivano da 20 anni di Lockdown. Erano in disaccordo su tutto, dovevano iniziare da qualche parte. E iniziarono dall’unica cosa che mancava perché nel lockdown era sparita che era l’Italia».

«Mica era facile scrivere “è una Repubblica”. Qualcuno pensava legittimamente che la Monarchia era importante per il Paese perché aveva portato all’unità nazionale e quindi erano ancora molto attenti a quella istituzione, altri invece l’avevano sempre combattuta»

«Il popolo compare da protagonista per la prima volta in questo Paese»

«Il lavoro non era mai entrato come elemento giuridico, era  elemento di lotta sociale, di emancipazione, ma non era mai stato scritto, non aveva mai avuto dignità di essere qualcosa che sta a fondamento dello stare insieme»

«La sovranità appartiene al popolo: in questo lockdown da noi liberamente siamo stati a casa, nessuno è venuto a murare la porta. 60 milioni di persone che liberamente decidono di rimanere a casa è un fatto straordinario. La differenza tra imposto e necessario fa la differenza tra la libertà che sta nella Costituzione e un regime autoritario»

«Quando ti ferma la polizia negli Stati Uniti devi avere paura perché ciascuno è armato. La libertà qui non passa attraverso le armi. Noi affermiamo la nostra autonomia con l’originalità, la storia e la cultura. In Italia la Guardia nazionale non arriva»

«Una libertà senza limiti è arbitrio»

«La bellezza di questa Costituzione è che garantisce la libertà anche quella che non la vogliono»

 

Art. 1 Costituzione

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione