Cisterna, ex Manifatture del Circeo, opposizioni all’attacco

Cisterna, ex Manifatture del Circeo, opposizioni all’attacco

8 Giugno 2020 0 Di Luca Cianfoni

Coro unanime delle opposizioni di Cisterna di Latina contro il progetto presentato dalla maggioranza (spaccata) per le ex Manifatture del Circeo.

Commissione urbanistica Cisterna e il progetto GIAFRA

È una questione ormai datata quella del riutilizzo dell’area delle ex Manifatture del Circeo, sequestrata alla mafia ormai anni fa. Un tema che ha sempre diviso le forze politiche cisternesi e che divide anche questa amministrazione. Già tempo fa infatti, la Lega, uno dei maggiori azionisti della maggioranza Carturan, non votò la delibera sul cambio di destinazione d’uso del terreno da Industriale a commerciale, rivelandosi effettivamente un bastone tra le ruote nei progetti di Carturan. Dopo l’emergenza coronavirus, il 3 giugno sono ricominciate le riunioni delle commissioni e in quella urbanistica è ripartita proprio sul progetto di un Parco Commerciale da far realizzare alla GIAFRA per l’area delle ex Manifatture del Circeo. Il progetto presentato dalla maggioranza in commissione sembra essere lievitato, raggiungendo proporzioni imponenti, nella misura dei 340 mila metri cubi.

Le reazioni delle opposizioni, Del Prete: “La città viene dopo. Prima i soldi”

Dure le reazioni delle opposizioni su questo progetto, che secondo i vari consiglieri avrebbe diversi difetti. Per Del Prete infatti:

La discussione corta ma serrata ha evidenziato comunque l’Intenzione ferma della maggioranza di andare avanti sul progetto privato pur sapendo che, quel privato non ha titolo a richiedere la concessione e che i beni sequestrati alla criminalità vanno indirizzati a scopi sociali, come recita la norma e non al guadagno del privato seppure con un ristoro per il pubblico. Ma la posizione della maggioranza espressa attraverso le parole del presidente di commissione Alberto Filippi è chiara: “Chiunque venga a Cisterna e porti dei soldi può investire” rimandando ai tecnici il controllo sulla legalità delle operazioni, controllo che spetta invece ed in modo sovrano alla politica.

Il consigliere comunale continua e termina sferrando un duro attacco all’amministrazione:

La città viene dopo. Prima i soldi. È chiaro che tutti siamo a favore di chi investe sul nostro territorio ma il compito primario di chi governa (e non di chi dirige) è vigilare e fare in modo che il benessere prodotto sia pulito e legale. Il ricatto dell’investimento a tutti i costi non ci piace anche perché il prezzo da pagare è troppo alto e rimane sulle spalle di chi viene dopo di noi.

M5S: “Il solito fasullo centro commerciale”

Il Movimento 5 Stelle con il suo consigliere Elio Sarracino, rivendica in primo luogo la mancata convocazione alla commissione nonostante ne sia un componente effettivo; in seguito attacca bollando il progetto presentato dalla maggioranza come il “solito fasullo centro commerciale”.

Il solito fasullo centro commerciale con annesso parco naturalistico a tema, a venti chilometri dal centro che dovrebbe portare, a detta loro, milioni e milioni di opere di urbanizzazione in località Sant’Ilario. Ma che, a detta nostra, rimarrà solo un progetto su carta che farà contenti i soliti furbetti e che nulla porterà alla comunità di quella periferia da anni abbandonata a se stessa. Un’opera nata male.

Il consigliere Sarracino ricorda il mancato parere dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei Beni Sequestrati e confiscati alla Criminalità organizzata dalla precedente approvazione presentata dalla maggioranza

[…] ciò nonostante, il Presidente ha detto e ribadito a più riprese che non è suo compito vigilare sulla correttezza degli atti, in quanto lui eserciterebbe solo un compito politico, bensì sarebbe compito dei tecnici/dirigenti verificarne la correttezza. Ma stiamo scherzando? Siamo alla follia!

Il post di reazione pubblicato su facebook termina laconico:

Sia chiaro, siamo felici che i privati abbiano la volontà di investire sul nostro territorio, ma allo stesso tempo dobbiamo essere vigili, date le note ferite che ancora oggi fanno male alla nostra Città.
Grazie alla nostra ferma opposizione nel proseguire con i lavori e ad una maggioranza assente, la commissione è stata chiusa sancendo la sconfitta politica da parte del consigliere del partito dei progettisti e di un sindaco sempre più spaesato nel contesto reale.È arrivato il momento della responsabilità e di atti concreti. Azioni che un sindaco sempre più isolato non riesce a portare avanti. Tanto da non riuscire più a garantire tutte le promesse fatte in campagna elettorale

PD, “Male la prima Commissione urbanistica”

 

Il Partito Democratico attacca l’amministrazione Carturan e il progetto presentato in commissione sottolineandone le dimensioni spropositate e proposte passate bocciate dalla maggioranza

La nostra proposta, ovviamente bocciata dalla maggioranza, era quella che, proprio perché aria confiscata alle mafie e quindi di notevole interesse pubblico, era idonea per accogliere l’area compostaggio, oltretutto il sito era industriale, quindi coerente coll’intervento, ma anche localizzato strategicamente sulla Pontina, quindi non al centro della città. […] il progetto della prima proposta dell’Amministrazione Carturan parlava di 231.431,72 MC, nell’ultima proposta, oggetto della Commissione si parla di 340.000, 00, ben 109.000,00 MC in più, richiesti dalla Giafra.

Inoltre Santilli bolla come anacronistico il progetto del Parco Commerciale ed evidenzia anche il dato politico dell’assenza del gruppo FDI e del comportamento del capogruppo della Lega, Nardi:

Riguardo al dato politico, la Maggioranza che era presente nella Commissione, non solo ha visto l’assenza del gruppo FDI, ma guardate caso ha visto fuori dalla stanza, Nardi, capogruppo della Lega, proprio quando veniva richiesto il numero legale. Ricordo che la Lega non voto’ la Delibera sul cambio di destinazione d’uso del terreno da Industriale a Commerciale di fatto opponendosi al progetto della Giafra, questa è la realtà, ultimo e unico baluardo è rappresentato dal Consigliere Filippi, storico esponente delle maggioranze sin dal primo progetto.

Innamorato: “Progetto bocciato!”

I consiglieri Innamorato e Melchionna invece sottolineano la poca coerenza della maggioranza, che diserta in massa la commissione:

Solo 3 componenti effettivi Melchionna, Sarracino e Nardi, tutti gli altri hanno delegato o sono stati proprio assenti, questo a conferma che quello che abbiamo sempre sostenuto che si fa la corsa alla poltrona ma poi di fatto non si partecipa. Il punto sulla società Giafra, fortemente sostenuto dal Presidente Filippi e uno tra i primi atti deliberati all’insediamento di questa maggioranza, parla della richiesta da parte della stessa società di una maggiore cubatura di circa 110 mila metri cubi per il mega centro commerciale e proprio nel bel mezzo della discussione il leghista Nardi abbandona la commissione e alla votazione sul punto il risultato è 3 contrari e 1 a favore. Progetto bocciato!!! Chi lo vuole questo progetto? Quali sono gli interessi per la nostra comunità? Chi ha interesse a realizzare un progetto ormai superato e in piena crisi economica?

Infine i consiglieri Innamorato e Melchionna aprono una riflessione sui festeggiamenti del 2 Giugno a Cisterna e sulle differenze di festeggiamento adottate dal comune per diverse ricorrenze

E poi una riflessione sul 2 giugno, la cerimonia della festa della Repubblica, festa che riguarda tutti i cittadini italiani e che onora tutti i caduti in guerra a prescindere dall’orientamento politico, e che il sindaco ha ridotto a semplice formalità, e così mentre in passato si deponeva la corona al monumento dei caduti accompagnata da un ricordo delle vittime, quest’anno la corona è stata deposta dal fioraio e nulla più, proprio quest’anno che si avrebbero dovuto ricordare anche le vittime della pandemia. E per restare in tema, ci sembra che il Sindaco e la sua maggioranza facciano distinzione tra la cerimonia in ricordo delle vittime delle Foibe e quelle del ricordo del 2 giugno, infatti sull’albo pretorio si autorizza la spesa per la corona di alloro per Piazza Martiri delle Foibe ma anche un non meglio specificato “servizio di amplificazione promozione evento le Foibe 2020″ mentre alla Piazza Dei Caduti solo la corona, senza promozione. Non capiamo la differenza, i caduti, le vittime sono tutte uguali senza distinzione politica, ma evidentemente questa maggioranza a forte trazione leghista, come i vertici nazionali, tende ad oscurare la festa della Repubblica.