Strada della rosa sarà più grande e più bella che pria… “senza pini”

Strada della rosa sarà più grande e più bella che pria… “senza pini”

9 Luglio 2020 0 Di Lidano Grassucci

INTRODUZIONE: Nerone di Ettore Petrolini

NERONE – Stupida… Ignobile plebaglia! Così ricompensate i sacrifici fatti per voi? Ritiratevi, dimostratevi uomini e domani Roma rinascerà più bella e più superba che pria…

VOCE DEL POPOLO –  Bravo!

NERONE – Grazie (rivolgendosi a Egloge e a Poppea) E’ piaciuta questa parola… pria… Il popolo quando sente le parole difficili si affeziona… Ora gliela ridico… Più bella e più superba che pria.

VOCE DEL POPOLO – (da dentro) Bravo!

NERONE – (sempre più affrettatamente quasi cercando di sorprendere il popolo) Più bella e più superba che pria…

VOCE DEL POPOLO – (da dentro) Bravo!

NERONE – Più bella … grazie… Lo vedi all’urtimo com’è il popolo? Quando si abitua a dire che sei bravo, pure che nun fai gnente, sei sempre bravo! Guarda

IL FATTO

Tutto inizia dalla rivolta contro l’abbattimento di un albero, lo chiamano il Gigante Buono, che qualche anni fa, in via Quarto a Latina fu sacrificato per farci, al suo posto una palazzina. Una rivolta che creò un moto nell’opinione pubblica capace di “cacciare” dal tempio una destra tutta cementizia. Ora? In nome della viabilità in strada della Rosa si abbattono decine di pini, metà di quelli che ci sono ma… Ma è buono non l’albero ma l’amministrazione e la cosa diventa buona. Perchè il buono e il cattivi non è in se ma in chi lo fa. Naturalmente come si fa a criticare l’intervento, ma un poco da riflettere viene su come le cose mutano se cambia il tempo e i ruoli in commedia si invertono. Non avrei fatto il comitato per salvare un albero al tempo di via Quarto, non ne sollecito ora, ma constato come le cose per chi ti è vicino si interpretano, per chi è lontano si applicano con rigore.

Strada della rosa risorgerà più grande e più bella che prima, ma a me pareva tanto elegante quando venendo da Piccarello la imboccavi d’entusiasmo, per la sua ombra che faceva fresco e quasi “prenotazione” di mare. Alberi che nascondevano ville che si facevano belle con discrezione dell’ombra e fuori scala dalle casette di necessità d’intorno. Era elegante Strada della rosa, e un poco ci profumava sul serio di rose.

Ma ora la faranno più grande e più bella che pria, e pure più sicura. Con un poco di nostalgia.

                 

L’INTERVENTO DELL’ASSESSORE EMILIO RANIERI

Sono iniziati questa mattina gli abbattimenti di una parte dei pini su Strada della Rosa. L’operazione si è resa inevitabile visto che le condizioni della strada, ad oggi, rappresentano un concreto pericolo per la sicurezza dei cittadini che vi transitano, tanto che il 30 maggio scorso,  l’Amministrazione comunale ha disposto la chiusura della via, ad eccezione del transito dei residenti e dei veicoli autorizzati. Oggi prende il via un intervento che si svilupperà in diverse fasi: gli abbattimenti riguarderanno circa la metà dei pini e si protrarranno per una decina di giorni; quindi verranno eseguiti i lavori di manutenzione stradale, nel corso dei quali sarà valutata la staticità dei restanti pini a garanzia della sicurezza della strada e della durabilità dell’intervento; infine si procederà alla sostituzione delle alberature con nuove piantumazioni al fine di salvaguardare e tutelare gli elementi fondamentali del paesaggio dell’agro pontino, anche attraverso la testimonianza della memoria storica e delle origini del territorio, mantenendo caratteristiche e funzionalità delle fasce frangivento.
La complessità di Strada della Rosa ha reso necessario un grande lavoro supplementare da parte di diversi Servizi del Comune: Decoro, Ambiente e Urbanistica. Non si tratta della semplice asfaltatura della strada ma di un intervento di messa in sicurezza di una porzione di territorio in cui sono intervenuti diversi Enti oltre il Comune, come la Provincia, la Regione Lazio, la Sovrintendenza e il Consorzio di Bonifica. E colgo l’occasione per ringraziare il Prefetto per il lavoro di coordinamento svolto. Abbiamo anche elaborato dei rendering per mostrare ai cittadini quello che potrebbe essere il risultato finale, ipotizzando di sostituire i pini con i lecci. Ad ogni modo, il progetto paesaggistico, con la scelta delle alberature definitive, dovrà ottenere il parere favorevole della Sovrintendenza. Oggi c’è grande soddisfazione per aver dato il via ad un’opera importante che tanti cittadini hanno atteso pazientemente. Aggiungo che alla fine dei lavori sarà necessario regolamentare il passaggio escludendo il traffico pesante non coerente con l’uso della strada.

Emilio Ranieri, assessore ai lavori pubblici