Incidente sull’Appia, riflessioni di una ragazza sulle stragi della strada

Incidente sull’Appia, riflessioni di una ragazza sulle stragi della strada

12 Luglio 2020 0 Di Glenda Castrucci

Quando le tragedie colpiscono i coetanei: il mio pensiero va ai ragazzi rimasti coinvolti nel tragico incidente sull’Appia.

Ci insegnano sempre ad essere prudenti per strada. Quando a 18 anni non vediamo l’ora di metterci al volante, quando fremiamo dalla voglia di prendere la benedetta patente, comunque tutti ci ricordano che bisogna stare attenti, che dobbiamo fare piano, perché succedono cose brutte altrimenti. “Non ho paura di te, ma degli altri” -mi diceva e mi dice tutt’ora mi madre- perché è vero, per quanto di meglio si possa fare capita sempre qualcuno che non rispetta il codice, e allora accade quel che non dovrebbe.

A scuola guida l’istruttore a fianco a noi ti insegna la vita sulle quattro ruote, guarda a destra, guarda a sinistra, frena in tempo, occhio al semaforo, mantieni la distanza, stai sempre allerta sugli altri veicoli, che qui non si scherza mica, e ricordatelo sempre che non è un gioco diventare automobilisti. E allora da neo patentato stai concentrato con le mani sul volante, rispetti il limite di velocità, vai piano tanto comunque prima o poi ci arrivi a destinazione. Poi passano gli anni, acquisti sicurezza, il controllo della macchina è una passeggiata, magari è proprio la tua, te l’hanno regalata per un’occasione importante o te la sei comprata col sudore del lavoro.

A certe cose non ci fai più caso. Il limite di velocità non lo rispetti più. Il tizio davanti lo sorpassi perché va troppo lento. Che latte alle ginocchia questi camion. Oddio è tardi mi ti devi sbrigare, hai un appuntamento. Sei stanco ma ti metti lo stesso alla guida, non consideri un colpo di sonno. Hai bevuto un goccio di troppo, ma fa niente, speriamo non ti fermino le guardie. Ridi e scherzi con i tuoi amici in macchina, ma ce la fai a padroneggiare la strada dritta davanti a te, si possono fare molte cose contemporaneamente. Rispondi ad un messaggio, che sarà mai, è questione di secondi. Nulla di brutto potrà mai succedere, no, non a te, è assolutamente impossibile, ma forse agli altri…

È così difficile immaginare situazioni negative che ci toccano in prima persona. Forse siamo troppo sicuri di noi stessi.

Il grave incidente che la scorsa notte è avvenuto sull’Appia, nel quale ha perso la vita Alessandro Paolucci, 40enne di Cisterna, ha resuscitato pensieri ed emozioni in noi tutti, dovrebbe farci comprendere quanto la vita a volte può essere meschina, che non si deve giocare col fuoco, perché lei, la vita, ci avverte da sempre per ogni cosa.

Non serve trovare un capro espiatorio, affibbiare per forza la colpa a qualcheduno, tutto ciò che succede succede per un motivo e lo sappiamo bene. La prudenza, sempre.

Il mio pensiero va ai due ragazzi rimasti coinvolti nel tragico incidente, perché ogni vita è importante. Notizie del genere mi lasciano l’amaro in bocca, sopratutto quando si tratta di coetanei, poi Latina è una piccola città, ci conosciamo tutti. Sono ragazzi come me, hanno i loro sogni, i loro obiettivi da raggiungere, l’università, il lavoro, l’estate, un intero futuro davanti, anni ed anni di gioie e bellezze.

Questo pezzo si tinge di verde, come la speranza che per loro tutto vada per il meglio, che ogni cosa si aggiusti, che presto possano tornare a vivere le loro vite, perché a questa età di cose da fare ne abbiamo tutti le tasche stracolme, ed il destino non dovrebbe esserci avverso mai. Verde come la speranza che tragedie così non nè accadano più.

Stiamo attenti alla guida, siamo più prudenti.