Dimissioni Carturan, le reazioni delle opposizioni e quella suggestione di Merolla

Dimissioni Carturan, le reazioni delle opposizioni e quella suggestione di Merolla

21 Luglio 2020 0 Di Luca Cianfoni

Dopo il colpo di scena nel consiglio comunale di ieri, durante il quale hanno rassegnato le dimissioni l’assessore al bilancio Di Candilo e il sindaco Carturan, arrivano le reazioni delle opposizioni e l’enigmatico post dell’ex sindaco Antonello Merolla.

Cisterna, la reazione delle opposizioni

Quella di ieri per il comune di Cisterna è stata una giornata caotica, con un consiglio comunale fiume durato più di 7 ore che ha portato a due dimissioni illustri quella dell’assessore al bilancio Di Candilo, che probabilmente si è sentito sfiduciato dopo che il punto sulla rendicontazione da presentare in prefettura è stato ritirato, in seguito alla contro relazione dei gruppi Innamorato – PD e a quella del sindaco Mauro Carturan, in evidente difficoltà insieme alla sua maggioranza, dopo l’affondo del consigliere Gianluca Del Prete, sul caso ex-Manifatture del Circeo. Arrivano oggi le reazioni delle opposizioni che più o meno tutti sulla stessa linea tacciano di incapacità la corrente (ancora per poco forse) amministrazione.

La reazione del gruppo Innamorato “Tornare al più presto al voto”

Le dimissioni del sindaco Mauro Carturan – scrivono Maria Innamorato e Gerardo Melchionna –  certificano il fallimento totale della sua amministrazione. Sin dal primo giorno Carturan si è trovato a guidare una maggioranza divisa e litigiosa, incapace di portare avanti anche l’ordinaria gestione della città: ricordo che non sono riusciti ancora ad approvare il rendiconto economico, un gesto fondamentale e obbligatorio, e il rendiconto presentato oggi [ieri, ndr] in aula era un documento pieno di errori e anomalie come hanno dovuto ammettere anche il sindaco e l’assessore al bilancio, anche lui dimissionario. La verità è che Carturan pur di vincere a tutti i costi ha costruito una coalizione raccogliticcia, dove ha accolto anche molti esponenti della già disastrosa esperienza Della Penna, senza scrivere un vero e proprio programma, senza un’idea per il futuro, riciclando solo progetti vecchi e ormai superati come il centro commerciale sulla Pontina. Credeva che la sua esperienza sarebbe bastata. La città è allo stremo e si ritrova senza guida e in questo momento difficile segnato dalla tragica crisi economica del coronavirus, si aggiunge la crisi politica dovuta alle divisioni e alle liti interne della maggioranza che si trascinano da mesi. Non sono in grado di governare.

Concludono i due consiglieri di minoranza con la richiesta di conferma delle dimissioni per tornare al più presto, anche a settembre, al voto:

Mauro Carturan dovrebbe accettare il fallimento di questo terzo mandato, ammettere di essere giunto al capolinea e lasciare definitivamente la poltrona di sindaco. La parola va restituita ai cittadini, meglio andare subito alle elezioni che continuare con questo strazio.

PD: “Il progetto Carturan è fallito”

Il Consiglio Comunale che è andato in scena ieri – scrivono il consigliere comunale Andrea Santilli e la segretari locale del partito Aura Contarino -, per l’ennesima volta in seconda convocazione, per tentare di abbassare il numero di consiglieri necessari alle approvazioni, ha difatti palesato che noi studiamo e abbiamo sempre studiato, mentre questo non si può dire né del primo cittadino né dell’Assessore al Bilancio, entrambi dimissionari per palesata incapacità amministrativa. Anche il resto della maggioranza non è stata da meno, incapace di controbattere a qualsiasi notazione perché completamente impreparata e avulsa dai punti in discussione.All’esame dell’Assise, ieri c’era il Rendiconto di Bilancio, documento che illustra in modo palese: soldi in entrata, in uscita, e di conseguenza quelli disponibili, accumulati nell’anno trascorso(2019). E qui è cascato ” l’asino”, non a caso.

Gli esponenti locali del PD insistono sul rendiconto del bilancio a loro avviso non all’altezza del Comune di CIsterna

Si perché non si può sostenere che a causa dell’aumento del costo della vita, non ci sono soldi per i servizi o per abbassare le tasse, quando invece, la nostra amministrazione chiude l’anno con un avanzo di amministrazione di oltre 35 milioni di euro, con una disponibilità di cassa (tutta cash) di oltre 8 milioni di euro, totalmente inutilizzati, anzi peggio, incapaci di accorgersene. Con 35 milioni da utilizzare, questa giunta continua a massacrare di tasse i cisternesi senza fornire alcun servizio, centellinando le spese perfino per servizi come quelli sociali. Non siamo un’azienda che deve accumulare sempre più utili, i soldi dei cittadini vanno spesi per migliorare la città. Invece l’unica preoccupazione sono un paio di privati a cui concedere cubature o sostenere negli investimenti.

Inoltre continuano gli esponenti dem,

in Consiglio Comunale, tutta la maggioranza non ha potuto fare altro che riconoscere l’incapacità e ritirare, oltre la delibera del Rendiconto, anche tre variazioni di bilancio, due delle quali presentate oltre i termini di legge e che quindi, se approvate, sarebbero state illegittime. E allora non c’è Giafra che regga, punto ritirato anche questo, progetto che abbiamo criticato anche ieri, per la visione vecchia di 15 anni, per una programmazione di Città che guarda ancora ai Centri Commerciali e non ad una prospettiva di ecosostenibilità e verde. Aspettiamo la presa di coscienza del Sindaco e la conferma delle sue dimissioni. Presa di coscienza che deve appartenere a tutta la maggioranza: il progetto è fallito e a perdere è tutta Cisterna, una continua discesa dovuta a vent’anni di amministrazioni di destra che non ha portato a nulla se non a guardare agli interessi dei privati, ma si può e si deve ripartire da un nuovo progetto.

M5S: “La maggioranza fugge di fronte le responsabilità”

Non abbiamo mai nascosto a questa giunta e al sindaco – scrivono su Facebook i consiglieri comunali 5 stelle Marco Capuzzo e Elio Sarracino -, la nostra ferma volontà di controllo e verifica degli atti e nello stesso tempo un’azione di proposta che puntualmente veniva disattesa per meri interessi di opportunità politiche. Tutti i nostri interventi durante le varie assise dal momento del nostro insediamento hanno sempre posto al centro l’interesse di tutti i cittadini e non dei pochi. Anche ieri infatti le nostre attenzioni sono state rivolte verso la salute pubblica, con interrogazioni che mettono alla luce tutti i rischi sanitari per un eventuale festa patronale, dove ci auspichiamo il corretto svolgimento dei festeggiamenti, qualora confermati, in piena ottemperanza con quanto richiesto dalle normative vigenti post Covid19.
Gruppo consiliare che insiste nel richiedere all’amministrazione la documentazione per varie operazioni che l’ente voleva effettuare
Il gruppo M5S di Cisterna ha anche richiesto all’Assessore al personale sullo stato delle richieste da parte del dirigente preposto sui titoli di qualifica dello staff del sindaco, al momento ancora non pervenute. Azione di controllo e verifica avvenuta anche per quanto riguarda l’approvazione del rendiconto di gestione 2019 e per il progetto Manifatture del Circeo-Giafra. Il nostro gruppo vuole esprimere tutta la sua preoccupazione per la mancata approvazione del rendiconto come richiesto dal Prefetto di Latina in persona. Un atto irresponsabile questo tutto da attribuire al sindaco Carturan, il quale ha scelto per il rinvio del punto in barba al documento presentato dal suo assessore al bilancio. Un amministratore serio non avrebbe mai permesso di mettere alla berlina un suo fiduciario solo ed esclusivamente per difendere la sua posizione del tutto indifendibile.
Infine concludono i pentastellati:
Per quanto riguarda il progetto Manifatture del Circeo-Giafra, abbiamo già avuto modo di esternare pubblicamente il nostro pensiero su questa opera che riteniamo utile solo per gli interessi di pochi “fortunati” imprenditori. Porteremo questo progetto all’attenzione del Consiglio Regionale e del Parlamento nazionale, per poi tirare le conclusioni. Cisterna merita rispetto. Concetto poco conosciuto da un sindaco dimissionario che ha preferito scappare e abbandonare la nostra città.

Altro possibile colpo di scena: il ritorno di Antonello Merolla

Con il terremoto provocato ieri dunque, la città si appresta a vivere questi mesi estivi con il fiato sospeso e la paura di un commissariamento, che seppur verrà potrebbe essere molto breve dato che sussisterebbero i tempi tecnici per un’elezione nella data già fissata di settembre. In tutto questo caos, forse un altro colpo di scena sembra palesarsi nel teatro cisternese della politica ovvero un ritorno inaspettato, quello dell’ex sindaco Antonello Merolla, che in un post enigmatico su Facebook sembra voler pensare a una sua ricandidatura, con numerosi commenti che appoggerebbero questo ritorno, un bluff o prove tecniche di candidatura?