La Miele diventa “Puffetta” dei vigilini e Coletta pare Gargamella

La Miele diventa “Puffetta” dei vigilini e Coletta pare Gargamella

23 Luglio 2020 0 Di Fatto a Latina
Damiano Coletta è fortunato, ha un fattore c…. che non si batte ma di guai ne combina e non ne imbrocca una. Questa volta reclamano i vigilini, quelli che controllano la sosta a pagamento, che con una nuova società di gestione pagheranno un prezzo alto: meno diritti e stipendi più alti. Pubblichiamo la difesa di Giovanna Miele, consigliere comunale di Forza Italia, davanti a Gargamella Coletta. Gioco delle parti? No, credo diritti da difendere ed io, così, per non capire nulla sto dalla parte dei deboli, dei vigilini.
LA NOTA DELLA MIELE
“Ancora una volta sono rimasti inascoltati gli appelli e gli avvertimenti delle opposizioni per quel che riguarda il nuovo gestore della sosta a pagamento nella città di Latina. Il contratto che la nuova azienda affidataria applicherà ai lavoratori sarà penalizzante. Esprimiamo piena solidarietà ai lavoratori della sosta di Latina. Il nuovo gestore, come ampiamente previsto, intende oggi applicare un contratto di lavoro che decurta in maniera pesante le condizioni degli addetti al servizio. Una  situazione che prevede, secondo quanto denunciano i sindacati, un taglio delle retribuzioni ai dipendenti, niente più 14ma mensilità, abbattimento della paga oraria, possibilità di trasferimenti, riduzione del numero di giorni delle ferie, diritti questi già in capo ai lavoratori con contratto collettivo degli autoferrotranvieri da sempre applicato a Latina. L’amministrazione comunale di Damiano Coletta è responsabile di questa situazione, perché quando poteva evitare questa deriva ha snobbato gli allarmi arrivati da noi consiglieri della minoranza. I diritti acquisiti in anni di lavoro sono stati gettati alle ortiche con il cambio di gestore della sosta. E’ una cosa inaccettabile che svilisce la dignità dei lavoratori. Saremo al loro fianco in questa battaglia”.
Giovanna Miele e il direttivo del Laboratorio Identità e Futuro.