Catechismo? Se sei stato in Sardegna solo col tampone
2 Settembre 2020Non ci avevo pensato, perchè la vita è così complessa che non puoi immaginare tutto. Poi, sapete sono all’allergico all’incenso. Si parla tanto di riapertura delle scuole, quelle pubbliche dell’istruzione ma ce ne sono anche altre, quelle della Chiesa per farci cristiani, il vecchio catechismo che oggi ha sicuramente un altro nome. Anche qui, docenti e bambini, anche qui la paura. Ospito una lettera di una mamma alle prese con la “ripresa del catechismo” nella paura del Covid una testimonianza. Qualche mese fa i sardi non volevano far entrare nell’isola i milanesi, ora i milanesi temono chi torna dalla Sardegna in questo gioco idiota di noi e loro di cui al virus non importa nulla. Uno spaccato, anche questa è vita (l.g.)
LA LETTERA
Buongiorno,volevo condividere con voi ciò che ci sta capitando in questo momento! Ieri siamo rientrati dalla Sardegna e mia figlia Rossella (nome di fantasia) non potrà partecipare a queste giornate di corso con tutti gli altri in preparazione alla cresima se non munita di tampone solo per essere stati in Sardegna!
Allora mi chiedo se tutti voi che siete stati in vacanza anche in altri posti di cui nessuno è a conoscenza avete fornito il tampone oppure vi siete messi in autoquarantena visto che la probabilità di contagio e di essere asintomatici è la stessa anche per chi ha un solo genitore che si sposta per andare a lavoro o per chi esce sotto casa a fare la spesa. Soprattutto qui nel Lazio dove la probabilità di contagiarsi e nettamente superiore a zone come Sardegna o Sicilia o altre! Inoltre i catechisti e formatori che parteciperanno al gruppo giovani hanno fornito tampone? Ed i collaboratori che partecipano alla vita parrocchiale hanno fornito tampone? Inoltre quanti hanno usato il buonsenso di restare a casa per 15 giorni almeno dopo che sono rientrati dalle ferie? È ancora chi ha atteso i canonici sei giorni prima di fare il tampone affinché desse un risultato certo e veritiero? Siamo tutti adulti e per me non è un buon giorno oggi perché non vedo giustizia in questo modo di fare.
Un saluto a tutti.
Una mamma de diocesi di Latina, Terracina, Sezze e Priverno


