Il teatro D’Annunzio: Fabio D’Achille e la storia di Marietta e della ricottina
4 Settembre 2020Il teatro a Latina non c’è, forse non ci sarà mai, ma intanto si discute come “sarà” con tanto di convocazioni di sapienti, pensatori, gran dottori e scienziati che salvo ognuno
Mi ricorda la storia che mi raccontava mamma da piccolo della ricottina, ve la ripropongo perché ci calza. Mettete il mio amico e compagno Fabio D’Achille al posto di Marietta e pensate il teatro d’Annunzio come una grande ricottina. Dopo aver letto la storiella passate alla “verità” di D’Achille sarà bellissimo. Naturalmente, non avendo ironia, sindaco e comunardi, la prenderanno a male, ma è la vita cosa vuoi farci. Ma se in 4 anni e mezzo non sete fatto un c…. mo in 6 mesi ma che volete fa. Grazie mamma di avermi raccontato la storia di Marietta
LA STORIA DELLA RICOTTINA
C’è una contadina che si chiama Marietta. La contadina aiuta sempre un suo vicino pastore e un giorno, il pastore, le regala una ricotta. Marietta è molto contenta, prende la ricotta, la chiude in un cestino e mette il cestino sulla sua testa.
Mentre cammina per tornare a casa, Marietta pensa: «Ora vendo la ricotta e con i soldi compro una gallina. Poi faccio fare molte uova alla gallina, le vendo e con i soldi compro un coniglio. Faccio fare molti cuccioli, al coniglio, li vendo e con i soldi compro un maiale, lo faccio ingrassare e lo vendo, con i soldi compro una mucca. E così guadagnerò tanti soldi per comprarmi una bella casa, abiti eleganti e tutti mi saluteranno con un inchino! Così!»
Marietta si dimentica di avere la ricotta sulla testa, si inchina e la ricotta le cade e si rompe. E con lei si rompono tutti i suoi sogni.
IL RESOCONTO DEL PRESIDENTE D’ACHILLE SUL TEATRO
Il futuro del teatro sarà una scelta condivisa: la commissione Cultura del Comune di Latina, presieduta dal consigliere Fabio D’Achille, ospiterà un ciclo di incontri con gli intellettuali della città e con gli addetti ai lavori dello spettacolo, per ascoltarli alla luce del nuovo dibattito che si è creato nelle ultime settimane in città a seguito dell’ulteriore attesa per la riapertura del teatro comunale.
L’idea di coinvolgere professionisti, intellettuali e portatori di interessi della cultura, è stata dello stesso presidente: “Mi sono sentito in dovere di ascoltare tutte le voci. Il dibattito che si è sviluppato intorno al teatro e al palazzo della cultura è molto bello e va stimolato: con il confronto possono esserci soltanto passi avanti”.
La maggioranza di Latina Bene Comune, come è emerso dalla commissione, alla quale hanno partecipato anche gli assessori Emilio Ranieri e Silvio Di Francia, è pronta anche a rivedere la delibera di indirizzo sulle modalità di utilizzo del teatro e del palazzo della cultura già votata in consiglio comunale quattro anni fa. “Se le condizioni sono cambiate, lo vedremo insieme e se necessario voteremo una nuova delibera – spiega D’Achille – Dalla commissione di oggi sono emerse almeno due importanti esigenze: la prima, come appunto detto, di un nuovo confronto sul futuro culturale della città, del quale la commissione si sta facendo carico con il supporto di tutti i suoi componenti; la seconda, di rendere accessibile il Palacultura a centri di formazione e associazioni, imprese culturali, con la possibilità di concedere gratuitamente gli spazi. Una enorme novità che lo renderebbe vivo negli anni a venire, come ha sottolineato lo stesso assessore alla cultura”.
L’altro punto all’ordine del giorno della commissione riguardava i bandi del Comune per le rassegne estive: è stato fatto un resoconto di quanto fatto finora e la novità emersa riguarda il rifinanziamento di quello di settembre con circa settemila euro in più. Tale cifra finanzierà altri quattro progetti (arrivando fino all’ottavo in graduatoria). Raddoppiano quindi le proposte finanziate con il bando del Comune di Latina; quelle non finanziate (dal nono posto in poi), potranno continuare a svolgere gli spettacoli con sottoscrizione


