Siamo tornati a Respirare a Latina: la cronaca di se stessi

Siamo tornati a Respirare a Latina: la cronaca di se stessi

7 Settembre 2020 0 Di Fatto a Latina
A me non interessa cosa dicano i ragazzi, ma tanto che lo urlino alla luna. Come diceva Pietro Nenni: “Se a 20 anni non sei rivoluzionario a 40 sei confidente della polizia”. Quindi ben vengano anche ingenuità, ma che siano urlate, gridate. Posso anche non condividere ma certamente loro, i ragazzi, con noi hanno già vinto perché noi siamo “passati” loro stanno passando. Quindi ho lasciato scrivere a loro di loro, perché quando toccò a noi non ce lo fecero fare. I vecchi non possono contestare i giovani, perché è certo il contrario, possono solo invidiarli. Questa è la loro prosa, comunque meglio della mia cronaca. (l.g.)
L’AUTOCRONACA
Difficili son stati i tempi da noi vissuti, respiro ‘controllato’  non solo da mascherine ma anche da odio ed oppressione, ci sentivamo in dovere di far respirare partecipazione, comunità e, perché no, conflitto. 9 eventi in 3 giorni.
Dalle 17.30 alle 23.30 sempre insieme per discutere e ritrovare un senso di comunità. Respiro è stato questo, un laboratorio di idee per la città di domani. Diritti sociali e civili, flussi migratori, lavoro, sfruttamento e precarietà. E poi ancora Costituzione, legalità e ambiente, droghe leggere. L’azzardo era riprovare a fare politica, nell’era dei comunicati e della disintermediazione, ricucire rapporti, interessarsi e approfondire non era scontato. Circa 500 persone hanno vissuto almeno un momento con noi nella tre giorni, tante e tanti hanno condiviso con noi tutti gli eventi.
Abbiamo provato a raccontare, unire ed ascoltare pezzi di mondo e di realtà, a tessere una tela di storie, a stimolare la passione di una comunità diffusa la cui sensibilità e passione, anche in anni difficili per la città e per la sinistra, non è mai venuta meno.
Una comunità che ha bisogno di ritrovarsi e camminare. E la carica di una nuova generazione, quella che abbiamo visto anche in questi giorni, non potrà che essere un valore aggiunto per un cammino che va percorso tutti insieme, da uno sguardo intergenerazionale.
Storia e prospettiva.
Ci vediamo presto.
Le ragazze i ragazzi di Respiro.