Lanfranco De Simoni, la storia del “il Fumetto” a Latina
20 Settembre 2020A Latina, come nel resto d’Italia, c’è la moria delle edicole, decimate dal nuovo modo di leggere. Ormai gli smartphone stanno diventando le nostre edicole personali, e non so quanto il mondo sarà migliore, so solo che corre a una velocità tale che è difficile stargli appresso. In piazza del Popolo ce n’è una chiusa ed è tristezza, una piazza con una edicola chiusa è un po’ come una fontana senz’acqua. Poi ti volti e ti sorprendi, a poche decine di metri ce n’è un’altra aperta, ma non vende giornali, vende sogni a chi ha ancora voglia di sognare… Quella che vi sto per raccontare narra di una passione che si è trasformata in lavoro e che dura da quarant’anni. Lui si chiama Lanfranco De Simoni e ha un’edicola in piazza del Popolo, dove vende Fumetti dal 1980.
Ora che mi sto riprendendo il mio tempo, passeggio con calma per le vie di Latina e guardo la città in maniera più attenta. Le persone mi fermano e mi ringraziano, anche chi non conosco. Mi ringraziano per i ricordi che sto facendo riaffiorare con le mie storie, che poi non sono altro che il nostro vissuto. Di questo ne sono veramente lusingato e ringrazio loro per l’affetto ricevuto.
Ma torniamo al mio passeggiare. Mi accorgo di come certe attività si stiano dimezzando, vedo sempre più edicole con la serrandina abbassata. Quella di piazza del Popolo e quella di via Carducci, distavano tra loro circa duecento metri e fino a qualche anno fa erano frequentatissime, poi Internet con la consequenziale crisi dei quotidiani cartacei, ha fatto desistere chi le gestiva.

Edicola “il Fumetto” in piazza del Popolo a Latina
Accanto all’edicola chiusa di piazza del Popolo però ce n’è un’altra, e uno potrebbe domandarsi del perché riesca ancora a resistere, poi ti avvicini e scopri un altro mondo, il mondo dei fumetti. E siccome è un mondo che io ho abbandonato da diversi anni, mi sono incuriosito e ho voluto farmi raccontare qualcosa dal proprietario, Lanfranco De Simoni.
Ma intanto vi racconto un po’ di Lanfranco che l’anno prossimo compirà ottant’anni, che assolutamente non dimostra, anzi, conserva l’entusiasmo di un ragazzo che continua a coltivare i suoi sogni e la sua passione, come se il tempo per lui si fosse fermato agli anni ottanta, quando iniziò la sua attività. Evidentemente fa molto bene svolgere il lavoro di cui sei innamorato.
Lanfranco de Simoni è un autoctono, nasce a Roccagorga nel 1941, dopo gli studi professionali entra a lavorare, come analista chimico, nella nuovissima centrale nucleare di Borgo Sabotino e si trasferisce a Latina. Siamo nei primi anni sessanta, ma la sua vera passione sono i fumetti. Quel sogno di lavorare per la sua passione lo accarezzerà per vent’anni. È nel 1980 che gli si presenterà l’opportunità, tanto attesa, della sua vita.
Quell’edicola, mi racconta Lanfranco, era di Edoardo Castagnina, di cui ho scritto solo una settimana fa. Pensate un po’ come si intrecciano le storie nella nostra città. Castagnina nel 1970 l’apre per vendere i libri usati e libri scolastici, ma i libri a Lanfranco interessano in maniera marginale, lui è un appassionato di fumetti e quindi nel 1980 l’acquisisce e gli cambia nome, da “Il Botteghino” diventa “il Fumetto”.

Il Monello n°12 del 20 marzo 1958
L’attività quest’anno compirà quarant’anni e lui si sta già prodigando per fare un album che darà ai suoi affezionati clienti. Durante l’intervista Lanfranco mi fa accomodare all’interno dell’edicola, fortuna che c’è l’aria condizionata. Mi sento un po’ emozionato perché è la prima volta che sono all’interno di un’edicola, spazio stretto ma comodo. Intorno Tex Willer, Diabolik, Superman, i Fantastici Quattro e centinaia di fumetti manga. Decidiamo di darci del tu, d’altronde sembra mio fratello maggiore, nonostante i diciotto anni di differenza.
Quando la politica ti frega i meriti ed è pure ignorante, perché ignora
Lanfranco so che trentacinque anni fa organizzasti una mostra di fumetti in piazza del Popolo, che si snodava fino alla Standa. Come andò quell’evento?
“Sì è vero, organizzai la prima rassegna nazionale del fumetto e del cartone animato “Storie di Matita” nel 1985, era fine settembre ed ebbe un grande successo di pubblico. Mi feci in quattro per organizzarla, ma poi un mio amico editore mi fece notare che mi stavano facendo le scarpe, ed ebbe ragione. Io passai solo per essere l’ideatore e il Comune, invece, si prese tutti i meriti per l’organizzazione. Rimasi profondamente deluso da quell’episodio e non organizzai più nulla negli anni successivi” In realtà Lanfranco, una decina di anni più tardi, quando morì Hugo Prat, l’autore di Corto Maltese, organizzarono in Italia una mostra itinerante da nord a sud e lui cercò di farla passare anche qui a Latina, ma quando chiese l’autorizzazione, all’allora amministrazione comunale, gli risposero “Ma chi è Hugo Prat?”, lui non rispose e lasciò perdere l’idea nell’ignoranza di quelle persone.

Articolo del Messaggero del 27 settembre 1985
I fumetti fonte di ispirazione
Io credo che tutti abbiano letto i fumetti da bambini, ma anche da ragazzi e con loro abbiamo sognato. Personalmente sono stato molto ispirato nella scrittura dal “Il Monello e dal “L’Intrepido” che erano i miei fumetti preferiti. Nel frattempo che chiacchiero con Lanfranco, arrivano alcuni clienti e io rimango stupito per la loro giovane età. Ci sono ancora molti ragazzi che leggono i fumetti su carta stampata e questo mi rincuora. Quelli che vanno per la maggiore, mi conferma Lanfranco, sono i manga, quelli giapponesi per intenderci, tipo Dragon Ball o One Piece, ma anche i classici Tex Willer, gli americani della Marvel o quelli d’autore come Milo Manara,.
Ai politici dico che a Latina ci sono persone con grandi idee, come quelle di Lanfranco De Simoni, bisognerebbe solo dargli ascolto e cercare di realizzarle per il bene della città, ma non provate a “rubarle” perché fareste solo brutte figure.
A chi invece viene voglia di leggere qualche fumetto, per stare al passo con i tempi, o tornare indietro nel tempo, sapete dove andare… Lanfranco vi aspetta in piazza del Popolo, con la sua competenza e la sua gentilezza per consigliarvi una buona lettura.
Ringrazio Fabio Porzi, per avermi fatto da gancio, e Lanfranco de Simoni per avermi fatto riscoprire un mondo dimenticato.


Come sempre hai saputo scegliere e l’argomento e il personaggio e raccontarci una storia che appartiene a tutti noi,che in qualche modo l’abbiamo vissuta con un giornaletto in mano,pronti a correre a casa,per divorarlo e rivivere emozioni di un tempo lontano.Bravissimo-