Coletta si autonomina pacere del mondo e si fa beato come Giorgio La Pira

Coletta si autonomina pacere del mondo e si fa beato come Giorgio La Pira

21 Settembre 2020 2 Di Lidano Grassucci

AVVERTENZA: i fatti narrati in questo articolo appaiono verisimili, a coglionella, ma sono veri come è vero che la pace nel mondo si risolve qui e solo qui. Beato chi ha Damiano

 

Una mattina mi sono svegliato e ho pensato: ma che manca a Latina?

La pace, serve uno che garantisca la pace universale, il bello del mondo. Ne abbiamo bisogno in questo”mondo di ladri”, di “orchi”, di assassini.

Il Papa? Ma che ne capisce il Papa.

Il presidente dell’Onu? Ma chi è costui e come potrebbe portare la pace nel mono.

Il Dalai Lama? Ma di che parliamo quel tibetano con tutti gli umm.

Il mondo ci chiedeva a gran voce un sindaco santo, un sindaco capace di fare la pace “Latina” al mondo, un grane sindaco di Latina da dare al mondo

. Si sa che i comuni han sempre causato guerre: Troia non era un comunello? E Sarajevo? Per tacere di Danzica.

Qui ci vuole un Coletta per la pace nel mondo: uno che spieghi al Papa cosa fare, che dica all’Onu come operare, che mostri al Dalai Lama come si “appacia”.

I preti in servizio effettivo e permanente in Comune lo avranno osannato già: Sei Giorgio La Pira sputato.

Sapete la scena di Sir Bis che convince Giovanni senza terra della giustezza di una corona reale palesemente abbondante per la sua testa. Roba di Walt Disney certo, ma così vero.

Detto fatto a Latina hanno istituito l’assessorato alla pace e il sindaco Coletta e si è dato l’incarico “di persona personalmente”, andrà lui  pellegrino per il mondo a portare il verbo pontino di pace lì dove la civiltà non è giunta: tra russi e americani, tra i cinesi di Honk Kong, tra talebani e americani, tra ebrei e musulmani, il Libia poi già è fatta.

Andrà per le vie del mondo il nostro sindaco e porta un fiore i pace all’umanità che non sa.  Vai Damiano convinci, converti, rispondi ad ogni schiaffo con un bacio.

E pensare che io ti volevo chiedere se puoi asfaltare via Epitaffio, sistemare strada delle rose e parlare delle mense dei bambini. Me tapino, me setino, non ho capito il percorso: Giorgio La Pira cominciò così, io non ci capisco (e un poco me sta pure antipatico sto La Pira con quell’aria melliflua da chierichetto democristiano), ma lo hanno fatto beato e forse pure santo, Fiat voluntas Dei

Pace a voi uomini di buona volontà.

IL COMUNICATO CON CUI COLETTA SI FA SANTO

Il Sindaco, con ordinanza, istituisce la delega assessorile per dare maggiore forza alle attività di sensibilizzazione
In una data simbolica come il 21 Settembre, che dal 30 Novembre 1981 con risoluzione 36/67 è stata istituita
dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite come la Giornata Internazionale della Pace, il Sindaco di Latina
Damiano Coletta con ordinanza numero 63/2020 ha deciso di riconoscere concretamente la continuità
d’azione che il Comune di Latina ha intrapreso da tempo con iniziative di promozione della cultura della pace,
del rispetto dei diritti umani, del principio di solidarietà e della cooperazione tra i popoli.
Il primo cittadino ha deciso di tradurre concretamente questo impegno con l’istituzione di un assessorato ad
hoc denominato ‘Assessorato alla Pace’ e di istituirlo in capo al Sindaco stesso.
L’Assessorato avrà le seguenti finalità: promuovere e diffondere cultura e politiche di pace. In particolare
mediante la promozione di attività di sensibilizzazione e di informazione della cittadinanza sui temi dei diritti
umani e della pace, della solidarietà sociale, dell’integrazione e del rispetto delle diversità per una convivenza
partecipata e responsabile; il sostegno e la valorizzazione delle esperienze cittadine e delle iniziative della
società civile in tema di pace, diritti umani, solidarietà e cooperazione tra i popoli; la collaborazione tra
Comune, università e scuole e alla responsabilità nei confronti dei beni comuni; la collaborazione con altri
enti ed istituzioni per favorire la realizzazione di progetti di cooperazione internazionale e di iniziative di
educazione allo sviluppo e alla solidarietà internazionale.
«La pace» dichiara il Sindaco Damiano Coletta «si costruisce con i comportamenti di ognuno di noi ogni
giorno, anche nella più piccola delle realtà. È necessario che si capitalizzi quotidianamente ogni tentativo e
ogni sforzo in questa direzione. La pace passa per i valori della solidarietà, della tolleranza, dell’inclusione e
per il riconoscimento delle diversità. E dobbiamo poterli tutelare, in particolar modo negli enti di prossimità.
Motivi che oggi mi hanno portato a istituire la delega assessorile per la Pace».