Latina: quando il Comune “rubò” i libri al liceo classico

Latina: quando il Comune “rubò” i libri al liceo classico

21 Settembre 2020 0 Di Lidano Grassucci

Ci sono due timbri: uno riporta “Regio Liceo-ginnasio, Littoria. L’altro Biblioteca comunale città di Littoria. Tutto parte da qui, due timbri in un unico posto, il liceo classico Dante Alighieri. Cosa vuol dire, a “investigare” sono due “intelligenze” a metà tra Diderot de La gabbianella e il gatto e Geronimo Stilton, al secolo Umberto Pomenti, studente del Liceo e la sua tutor Chiara Bajo. Della squadra “investigativa” fanno parte anche (un po come il Commissariato di Vigata) le professoresse Maria Rosa D’Amore e Anna Rita Tomei, insieme alla collega Carmina Verrengia.

LE INDAGINI

A Latina il liceo classico è istituito con il nome di XXVIII ottobre (giorno della marcia su Roma), nel 1937. Sede provvisoria a Palazzo M, sede definitiva in un progetto mai realizzato dell’ingegner Enrico Pasqualucci. Il liceo c’era, i timbri pure. Ci doveva essere la biblioteca con i libri lì dove le cose “coincidevano”. Invece? Di quella biblioteca si perse traccia, e dei libri pure, spariti. Ora da queste parti non erano proprio lettori accaniti, poi erano tutti “impicciati” a fare altro e, francamente, la biblioteca con i libri non era priorità e i fascisti non erano esattamente dei benedettini.

La biblioteca ricompare nel 1948 quando il preside del Liceo, questa volta si Dante Alighieri visti che le marce erano passate decisamente di moda,  Luigi Di Stefano, diventa anche direttore della biblioteca comunale di Latina che era la biblioteca del liceo. Gli “investigatori” hanno anche trovato libri con il doppio timbro, quello del liceo e quello della biblioteca. Quindi?

IL FURTO DI LIBRI

Semplice, il comune di Latina ha “rubato” per la sua biblioteca i libri del liceo classico. Ma non è cosa anomala in una città dove il “furto” della storia è prassi: prese le terre a chi le aveva prima; barato sul numero degli abitanti per restare capoluogo ai danni della piu’ grande Terracina, le avventure della squadra di calcio finanziata con tasse sul caffè e partite di poker poco ortodosse e, il resto fate voi.

Quindi la base del patrimonio librario di Latina, del Comune, sono dei liceali in un contenzioso che potrebbe essere la nostra “secchia rapita” che divide Modena da Bologna: chi ha letto prima il liceo o la città?

L’INVESTIGATORE

Le indagini sono state svolte da Umberto Pomenti un ragazzo che ha l’animo di chi fa i collegamenti e lega cose che per gli altri sono sciolte come neve al sole. La sua tesi parte da un nesso: se convivono due timbri questi hanno la medesima casa, la medesima origine. Fare i collegamenti giusti che è l’unico modo per capire come è andato il mondo e, se possibile, come andrà