Coletta maschera tutti
23 Settembre 2020Cento euro di sanzione ai furbetti della mascherina. L’ordinanza del sindaco di Latina, Damiano Coletta, parla chiaro: fino al 15 ottobre la protezione deve essere h24 quando ci si trova in aree pubbliche o aperte al pubblico, dove non sia possibile garantire il rispetto delle norme sul distanziamento sociale.
Il distanziamento sociale, tanto per interpretare un po’, significa che non ci devono essere altre persone. Non a un metro di distanza, ma a parecchi metri di distanza. Nell’incertezza meglio indossarla, non tanto per la multa (che impugnarla costa più caro di pagarla), ma per acquisire un metodo. Per non abbassare la guardia.
Un’ordinanza che a qualcuno farà storcere il naso (tanto non si vede, è coperto dalla mascherina), mentre qualcun altro riderà sotto i baffi (coperti anche quelli), ma che arriva in un momento critico. Domani riaprono le scuole e il carrozzone prende il via con il rischio di fermarsi subito tra le urla isteriche della caccia all’untore.
L’obbligo della mascherina è stato un provvedimento giusto, che frena l’irruenza naturale degli adolescenti, imponendogli certe regole anche in attesa che suoni la campanella di entrata.
Che mitiga le mamme facendogli spostare la mascherina solo nell’istante del bacetto di accompagnamento ai bambini che tornano a scuola dopo mesi.
L’estate è finita e basta con i “tanto che vuoi che accada”. La mascherina è obbligatoria per tutti a tutte le ore, ovunque si vada. Coperti naso e bocca, tenerla appesa al braccio non vale.



Il “legislatore” può spiegare il significato di -dove non sia possibile garantire il rispetto delle norme sul distanziamento sociale – .
Perché uno può pensare che sia un modo per fare cassa.