Latina futura: l’ultima chiamata per non giocare in serie B (di Emilio Ciarlo)

Latina futura: l’ultima chiamata per non giocare in serie B (di Emilio Ciarlo)

14 Ottobre 2020 0 Di Fatto a Latina
Latina chiusa, Latina “zona rossa”, tamponi, paura, niente incontri, niente confronti, tutti preoccupati del minilockdown sanitario ma, intanto, chi pensa al lockdown dello sviluppo?
Sono dieci anni oramai che guardo la mia città, dal treno che mi porta a Roma o dall’aereo che la sorvola prima di atterrare a Fiumicino.
Ho sempre scelto di rimanere a vivere qui perchè ho sempre intravisto nel nostro territorio una potenzialità tra il mare e il futuro.
La situazione eccezionale che viviamo nel Paese e sopratutto la risposta che l’Europa e il Governo stanno predisponendo sono opportunità da non sprecare per il nostro territorio. Magari l’ultima per non vivacchiare nella serie B delle città e tornare a investire nel futuro, come richiede la storia di Latina dalla bonifica alla centrale nucleare.
Se vale la pena tornare ad occuparsi delle cose, però, è solo per chiedere una Nuova Agenda per Latina.
Temo molto che tra il “rallentamento” della vita civile e politica determinata dal Covid e la riproposizione del tema “legalità” come Alfa ed Omega del dibattito politico, in vista delle Amministrative nessuno parli di sviluppo, occupazione, sostenibilità, efficienza dell’amministrazione e più in generale di ridefinire una missione e un ruolo per il capoluogo nel futuro.
La città ha bisogno di una Nuova Agenda, di parlare meno di progetti decorativi e più di infrastrutture, scelte strategiche, cluster di sviluppo.
Latina dovrebbe essere centro di un territorio omogeneo e integrato, da Sermoneta a San Felice, capitale di una provincia, non isolata nell’esagono della fondazione. Sappiamo su quali settori puntare: agro-food, scienze della vita, economia del mare, innovazione e tecnologie digitali, industrie creative. Sono aree di eccellenza e di investimento già individuate dalla Regione Lazio nella Strategia europea (Smart specialization strategy) e che spetta alla classe politica locale trasformare da parole in realtà. Senza passare per Facebook.
A livello internazionale una Agenda 2030, dà ai Paesi obiettivi e indicatori di sviluppo sociale e sostenibilità ambientale da raggiungere. Anche noi dovremmo dotarci di una Agenda Latina 2032, in cui si fissano obiettivi da raggiungere e che la società civile (se ancora viva), non l’ennesima commissione consiliare animata da buoni sentimenti, dovrebbe monitorare. In questa rubrica cercherò di stimolare un dibattito sui diversi temi (imorese, ambiente, welfare) capendo le cose da fare, i risultati raggiunti, chiedendo dati oggettivi, considerando lo sviluppo accanto e non contro la legalità, verificando se si riescono a intercettare risorse pubbliche e se si hanno le capacità di spenderle in modo efficiente.