Latina, la città che “affoga” il futuro: la storia di un monopattino

Latina, la città che “affoga” il futuro: la storia di un monopattino

20 Ottobre 2020 0 Di Fatto a Latina

Latina è pronta al cambiamento e all’innovazione, ma i latinensi no. Lo dimostrano la noncuranza e lo scarso rispetto intorno alla questione sharing monopattino elettrico Helbiz, che sarebbe una bellissima iniziativa se solo tutti rispettassero le semplici regole preposte all’utilizzo ed al mantenimento del “veicolo”.

La nostra città si è dimostrata moderna al pari di tutte le altre dell’Italia, garantendo alla filosofia della green economy di affermarsi, finalmente, nelle menti delle persone. Si sta cercando da anni di sensibilizzare il mondo al riciclo, al rispetto per l’ambiente, all’intelligente utilizzo dell’acqua e via dicendo, viste le conseguenze che la mano dell’uomo ha causato al Globo.

Latina ha così messo a disposizione dei cittadini quei famosi monopattini elettrici che sfrecciano a Roma, a Milano e nelle grandi e piccole città italiane, dando uno spunto di riflessione in più sull’ecologia e al tempo stesso confort per chiunque ne voglia far uso.

L’unico tabù è una banalissima lista di regole da rispettare per il buon funzionamento di tale iniziativa, tra cui: seguire il codice della strada, obbligo di casco e patente AM per i minori di 18 anni, luci e giubbotti catarifrangenti di notte, divieto di circolazione su marciapiedi, parcheggiare responsabilmente (no parcheggio sui marciapiedi / in area privata), limite di velocità nelle zone pedonali. Non c’è nulla di trascendentale o di difficile comprensione, le regole sono elementari ed alla portata di tutti. Così, al termine della corsa, prenotabile tramite applicazione su smartphone, il monopattino elettrico andrà parcheggiato con cura e senza intralcio, e chi lo ha utilizzato dovrà inviare una foto del parcheggio direttamente all’applicazione. Ovviamente, pur non essendo di personale proprietà, il veicolo abbisogna di essere rispettato come se lo fosse.

Ma i latinensi (non tutti fortunatamente), questa parte forse non l’hanno ben chiara. Domenica è stato ritrovato un monopattino elettrico gettato nella fontanella dell’Obelisco nel Parco Falcone e Borsellino, molti si son lamentati dei parcheggi coatti che intralciano marciapiedi e passi carrabili, altri ancora hanno denunciato il non rispetto del codice stradale e della velocità prestabilita, con i miei occhi ho visto ragazzi sfrecciare nella ZTL e sotto i portici noncuranti di chi passeggiava.
La ciliegina sulla torta arriva da una lettrice che ieri sera ci scrive allegando tanto di foto, che parla sa sé: sul pianerottolo del suo palazzo stava un fiammante monopattino elettrico, di “quelli di Coletta”, non di “quelli del bonus”. È normale? No.

Latina ce la sta mettendo tutta, sopperisce alle critiche ed alle necessità dei cittadini giovani e non, si impegna per rincorrere e ricercare la modernità, perché abbisogna di cambiamento ed evoluzione, quello che ci chiede è solo rispetto e buonsenso. “Se una cosa non è tua, non devi trattarla male, ma rispettarla come se lo fosse” – mi diceva alla Scuola Materna la mia maestra – e suppongo che, sebbene siano passati 23 anni da quando ci andavo io, le maestre di adesso trasmettano gli stessi insegnamenti e gli stessi valori ai bimbi di oggi. Mi chiedo come possa essere così difficile rispettare qualcosa, che sia un monopattino elettrico o la pulizia dell’ambiente, che sia una panchina nuova collocata in un parco o l’acqua di una fontana appena filtrata.

La colpa dello scempio di Latina non è di Latina, la colpa dello scempio di Latina è dei latinensi che puntano il dito con una mano e con l’altra fanno del loro peggio. Insegnate ai vostri figli il rispetto, ed imparatelo voi stessi se non lo avete, smettete di aizzare la folla lamentandovi e iniziate a fare del vostro meglio per mantenere la vostra città decorosa al pari delle altre di cui tanto discorrete. Basta veramente poco sforzo da tutti.

La nostra lettrice ha contattato il servizio clienti Helbiz ed il monopattino elettrico è stato riportato alla propria rastrelliera.