Le storie non volano, Roberto Campagna vince il premio Antica Pyrgos

Le storie non volano, Roberto Campagna vince il premio Antica Pyrgos

20 Ottobre 2020 0 Di Fatto a Latina

La metanarrazione e la poeticità del romanzo Le storie non volano di Roberto Campagna, vincono il Premio speciale “Antica Pyrgos” presso il Teatro Comunale di Lanuvio.

Il premio che è giunto alla terza edizione, consisteva non solo nel dare riconoscimenti ai vincitori delle sue cinque sezioni – libro di poesia edito, silloge di poesia inedita, racconto breve, monologo teatrale e fotografia – ma, prevedeva anche il conferimento di premi speciali tra cui l’”Antica Pyrgos” assegnato a Campagna. Tale premio speciale nasce tre anni fa dall’intuizione di due poetesse ed è entrato a far parte di una rassegna in cui l’elemento sensoriale, partendo dall’olfatto, si rende protagonista di un dialogo rinnovato tra cultura e natura, sensi e intelletto. Per tale motivo, i vincitori di ogni sezione hanno ricevuto come dono un profumo (gli Aromaticae Formulae “La Pelagia” di Benevento), ed il premio è stato intitolato all’antica Limasol di Cipro. Proprio qui otto campagne di scavi archeologici hanno riportato alla luce un vasto opificio del II millennio a.C., uno dei primi impianti industriali per distillazione di profumi.

Il racconto di Roberto Campagna, che come in altri suoi libri ricorre alla metanarrazione, inizia nel 1985 e termina nel 2010. I quattro protagonisti principali sono amici e compagni di gioco a carte. Le loro vite sono segnate dalla sfiga e le partite interminabili a briscola e tressette, che spesso non vedono né vinti né vincitori, sono la metafora delle loro stesse vite. Nel quadro narrativo, a fare da cornice, troviamo altre partite: gli scontri elettorali di Borgomanuzio, borgo medievale, nel quale si incentra il romanzo di Campagna. Antonella Rizzo, giornalista e poetessa, scrive: «Cosa accade nella narrazione di questo libro meraviglioso, è terreno, carnale, passionale ma anche paradossale per l’intreccio degli eventi di vita dei protagonisti. Intorno a un tavolo da gioco si riuniscono ogni giorno dei personaggi che rappresentano vizi e virtù dei piccoli borghi, descritti con un tratto verista addolcito dall’umanità resiliente alla sopravvivenza. Hanno vite apparentemente predestinate ma nel loro piccolo raggio d’azione si consumano grandi guerre, in bilico tra quotidianità ed eccezionalità. Si potrebbe dire che Campagna – conclude Rizzo – è l’esponente di un positivismo contemporaneo che ricorda l’essenzialità dei sentimenti, favorisce la coscienza storica, ricuce l’atto politico al canovaccio della coscienza».

Si tratta di un romanzo sul gran teatro del vivere quotidiano così vero e così poetico, così duro e così patetico da risultare uno spettacolo che lascia a bocca aperta. Oltre alla targa, è stata donata a Campagna un’opera della pittrice Emanuela Del Vescovo. Ha fatto da corollario alla stessa premiazione, la mostra allestita presso il Centro di archeologia sperimentale “Antiquitates” in cui è stata esposta la copia del distillatore usato proprio nell’antica Pyrgos e altri manufatti che illustravano come l’arte del profumarsi risalga all’età classica.