“Fortuna ca so nato”, è arrivato Thomas Di Tullio con gran rumore nel tempo del dolore
23 Ottobre 2020Sono tempi bui, tempi di paura. Tempi che all’età mia ogni tanto devi scrivere di addii, tempi di malinconie, tempi che “di doman non v’è certezza” e “son sempre pronti i guai”. Ma io, ma io per fortuna ho una fortuna, una personalissima riserva di ottimismo di fortuna. Ho un dono con cui oggi voglio cominciare la giornata e condividerlo con voi, poi conterò altro ma adesso…
Questa “riserva” è’ un mio amico, o il mio amico, si chiama Damiano. Ieri sera mentre mi crucciavo nel male di vivere quotidiano arriva la notizia.
Già la notizia, queste notizie arrivano sempre sul far della sera, al buio come se volessero essere loro la luce.
A Formia, per noi di qui sulle colline quasi un altro mondo, in ospedale il silenzio si è “fermato”, e io ho pensato alle tante e tante sospensioni del silenzio, che sono la ragione di domani ma non ne scriviamo mai.
Ieri, nella sera appena accennata, si è sentito un gran respiro e poi la sua prima dichiarazione “fortuna ca so nato”.
Si perchè è nato Thomas il nipote di Damiano, ed è nato già ottimista come lui. E’ nato godendosi la fortuna di stare qui perchè, come ha detto il nonno “E’ bello lo campà”. La notizia mi dona giù un sorriso, poi mi spezza il cuore per la caparbietà della vita che è vita e non ha paura mai.
Thomas ha urlato, e gli altri bimbi che stavano lì non sono stati da meno. Lui, però, di suo ha aggiunto la consapevolezza che era fortuna stare lì tutti insieme.
Damiano si avvelenò con i funghi, con la flebo in ospedale alle nostre preoccupazioni sulla sua salute rispose: ma fortuna ca me so avvelenato co i funghi, perchè se no non sapeva che teneva malo de core.
Gira, il libro e il libro è bello nella sua trama. Thomas è venuto e si merita questa attenzione perchè attraverso lui racconto di tutti i bambini che per amore sono a questo mondo e nei bollettini non hanno conta, nei tg non hanno ragione, nei commentatori non hanno ascolto eppure sono il futuro.
E’ nato Thomas sarà un grande cacciatore di lumache, sarà un campione, sarà… sarà quel che vuole lui ma ci ha donato la felicità di stare a questo mondo.
A papà Lidano, ci chiamiamo uguale e già per portare questo nome ci vuole ottimismo, a mamma Serena Di Tucci, ai nonni tutti a Letizia il grazie per il regalo.
Lui, lui Thomas, non lo sa, forse non lo saprà mai ma noi, quelli che siamo rimasti qui Enzo, l’Amaretto, Daniela, Sandra e… in fondo ci eravamo preparati a lui, lo aspettavamo nonostante noi.
“Fortuna ca so nato”… è il dono che a volte dimentichiamo.
Dicono che a Formia ieri i bimbi hanno gridato forte, e poi un coro ovunque. Dicono che erano tanti, e ci sarà domani.
Nella foto Thomas Di Tullio


