Carlo Cifra il ragazzo che assomigliava a Humphrey Bogart

Carlo Cifra il ragazzo che assomigliava a Humphrey Bogart

27 Ottobre 2020 0 Di Rita Berardi

Carlo Cifra il ragazzo che mi ricordava il fascino di Humphrey Bogart. Tante sono le mie passioni, curiosità, hobby e  anche professionalità tanto che mio padre giorni fa mi dice :”ma tu non smetti mai di fare nuove cose, non ti sei stancata? Anzi, ma hai deciso cosa fare da grande?” io nella mia semplicità quasi fanciullesca dei miei ormai 52 trascorsi gli ho risposto in dialetto “ma cà ci fà, cà faccìo! E dopo alla vita non si finisce mai di imparare”. Ma debbo dirvi che tra vecchie passioni, che vanno dal teatro alla pittura ai nuovi percorsi ecco che c’è un “vizietto” che prendo e lascio da quando avevo 8 anni quando, fu proprio mio padre a regalarmi la mia prima macchinetta fotografica in plastica funzionabile. Direi oggi, una vera “droga” alla quale per questioni di tempo e salute rinuncio con forza e tristezza e riprendo con caparbietà appena posso,. La Fotografia o meglio il fotografare. Fu cosí che nel 2001 in quel di Bassiano quando gestivamo il bar centrale alla “Porta Nuova” presi a fotografare con la mia Nikon Meccanica, tutti i volti e momenti belli, interessanti, particolari, simpatici o meno dei clienti/amici che lo frequentavano. Fotografavo in particolare un ragazzo, non proprio bello da copertina, ma con tratti somatici particolari, occhi orientali con lineamenti sud americani con la testa rasa alla Yul Brunner (attore Russo anni ’50) e un sorriso che conquistava simpatia, amicizia e il cuore. Carlo era fotogenico, ma di piú mi ricordava uno dei miei attori hollywoodiani preferiti, Humpherey Bogart e anche per questo il mio occhio dirigeva il diaframma della macchina fotografica sul suo volto piú degli altri, alla ricerca della foto giusta. Sia chiaro che non vi era nessun mio interesse attrattivo verso il fascino nascosto di questo ragazzo che sorrideva quando gli dicevo che somigliava un poco all’attore di Casablanca;anche perchè, di lì a poco, il suo sorriso avrebbe conquistato quello di una ragazza che neanche a dirlo aveva altrettanto sorriso reale, vero, caldo e gioioso, tanto che noi di famiglia la chiamavamo miss Sorriso e se dicono che gli opposti si attraggono dico: ” chi si somiglia si piglia”, fu così che nel Bar dello Sport si formó la nostra seconda coppia che dopo alcuni anni sorvoló in felici nozze. Nel 2003 andammo via dalla nostra breve emigrazione lavorativa da Sezze a Bassiano, ma il legame è il rispetto con gran parte di loro è rimasto, fosse anche che nelle mie vene, per la trisavola paterna Maria Teresa Avvisati di cui porto il mio terzo nome dopo Francesca, e la bisnonna Ersilia Fantigrossi, scorre sangue Bassianese. Quel sangue che da sette giorni si piange tutti nella piccola Cittadella per la tragica scomparsa di Carlo Cifra. Un nostro amico ha detto : ” questa volta è esemplare” e se la parola esemplare nella sua etimologia porta l’origine dal latino tardo con il sostantivo “exemplar” e dal verbo “exemplare” derivati di “exemplum” come esempio del vero ; è anche vero che la parola esemplare viene usata meno nel linguaggio, come esempio. La Treccani riporta: ” esemplare=persona che puó servire da esempio, modello di modestia, virtù e abnegazione” e aggiungerei con un gran sorriso, perchè è questo quello che nella sua vita è stato CARLO.