Latina/ La farmacia comunale dimenticata del Goretti e la città contemporanea
12 Novembre 2020Roberto Cerocchi pubblica la foto della farmacia comunale di Latina, quella del santa Maria Goretti. E’ una opera del padre, Riccardo Cerocchi.
Una architettura degli anni ’70, della Latina democratica. Va da se che attualmente è vuota, ma a Latina fanno incetta di edifici che non usano seguendo il feticcio del culto dei sassi della bonifica.

La farmacia è una mano che si apre all’esterno, richiama l’idea “generosa” della cura, l’idea misericordiosa di accogliere- E’ una mano che si apre verso chi entra, richiama i portici del centro nel rigore delle colonne della facciata e non è colorata come lo era l’ingenuo ritorno ad una romanità che in origine era policroma nell’immaginario della “replica” bianca residuo del tempo.
E’ una opera pulitissima, dentro la logica dell’Italia della crescita economica, nel mito della duttilità del cemento.
E’ vuota, è in contradizione con il travertino del centro, si apre e non si chiude dentro confini concentrici. Non sta nelle discussioni politiche, non sta dentro i deliri urbanistici cittadini è, semplicemente, ignorata. Eppure è contemporanea al suo tempo, non è retorica, è costruita intorno ad una funzione, è discreta, non ha gravami di nostalgia, sarebbero virtù in ogni angolo d’Italia qui è colpa in nome di una purezza bonificarda che era tanto roboante quanto nulla dicente. Un angolo di una Latina che poteva essere e che “hanno chiuso”.
Grazie Roberto per il ricordo.
Immagini di Roberto Cerocchi


