Latina/ L’autostrada dialettica che neanche la Smart vuole più fare
15 Novembre 2020Se le chiacchiere fossero asfalto avremmo l’autostrada più figa del mondo. Ma le chiacchiere le porta via il vento. Quando, molti lustri fa, nacque l’idea di una autostrada da Roma a Latina, eravamo nel secolo dell’automobile. Ora? E’ tempo di monopattino, di micro mobilità, di bicicletta, di elettricità.
La Smart fa la pubblicità della sua versione elettrica prendendo in giro chi usa la macchina per andare lontano “Va in città non nella neve”. C’è poi l’indios che da del “tonto” all’impavido che ha usato la vetturetta per andare in montagna. Se era figo andare lontano in auto ora è “tonto”.
Uno dei tanti direttori della Bristol di Sermoneta spiegava con un dotto esempio che quando la Bristol era arrivata da noi “via del Murillo era larga come ora che da qualche decina di operai si era passatati a oltre mille”.
Così attaccando l’inefficienza degli operatori pubblici. Ora la Bristol è andata via e “fortuna” che non abbiamo fatto la strada che voleva lui, sarebbe stata inutile, con abuso di terreni fertilissimi. Perchè le cose sono come lo yoghurt hanno una scadenza se non le fai a tempo debito poi cambia il tempo e prendono d’acido.
Oggi la mobilità viaggia su rotaia, oggi c’è il lavoro da remoto: si passera nel 2021 dai 250 mila lavoratori in smart di prima della pandemia a quattro milioni e mezzo, lavoratori che non muovendosi da casa non “occuperanno” strade e mezzi pubblici, liberando spazi per trasporto merci e trasporto pubblico.
Quello che valeva prima oggi non ha più senso, anzi bisogna trovare nuovo senso. Ma a Latina siamo come il mulo di mio nonno che faceva sempre la stessa strada e non c’era verso di modificare il tragitto.
Volevamo le terme a terme chiuse, volevamo un mini aeroporto civile a aeroporti chiusi. Un disastro di fantasia. A dimenticavo avremo un “grande” museo Cambellotti con direttore, vicedirettore, narrante e affini sicuri e visitatori meno certi. Ma questa è la città più giovane d’Italia con le idee più vecchie del mondo, anzi non vecchie: “fuoritempo” .
La Latina è così ha nostalgia mai utopia, è un gambero che va all’indietro.


