Coletta spegne le apette per ricordare i morti del Covid: il dovere del ricordo

Coletta spegne le apette per ricordare i morti del Covid: il dovere del ricordo

24 Dicembre 2020 1 Di Lidano Grassucci

Si spegneranno le apette, i funghetti, la chiocciola e l’orso per ricordare i morti da Covid 19. Quasi 250 di noi, gente come noi, magari su d’età non ci sono più. Non sono sostituibili. Molti dicono ma “sono morti con il covid non per covid”, sta di fatto che se non fosse per il virus sarebbero anche qui. Sarebbero capaci di carezze ai nipoti, di conforto ai figli, di compagnia agli amici. Di vita nella vita, sono quasi 250 tanti, provate a contarli da uno a 250 mettendoci a ciascuno non il tempo veloce di un numero 1, 2, 3… ma il tempo di un nome. Poi per ogni nome immaginate un affetto: un nipote, una figlia, un compagno, un vicino di casa, un amico di scuola. Da perdere il fiato, poi immaginate loro solo “senza respiro”, senza una mano nella mano. Immaginate chi lontano aveva bisogno di quella mano. Fermatevi a immaginare quella consapevolezza dell’addio.

La tragedia ha sempre numeri grandi, ma si vive sempre uno ad uno. Si chiamavano Luigi, Luisa, Francesca, Andrea. Erano di qui che se guardavamo a monte sapevano dirti del Semprevisa, se verso il mare avevano presente l’odore che fanno gli eucalipti.

Si spengono apette e funghetti, orsi e chiocciole a dire che nasce, il 27 cominceremo a vaccinarci, la speranza ma un poco prima c’è tempo guadagnato di memoria. Spero che in ogni piazza dei nostri comuni i nomi dei morti vengano scritti sulla pietra come abbiamo fatto per i ragazzi delle guerre, un posto per i ricordi.

Dite fa poco?

A Borgo Faiti a Latina c’è scritto sul monumento dedicato ai caduti il nome di mio nonno Graziano Bergamin, è morto sotto le bombe a piazza del Quadrato di lui non tornò neanche un pezzo di camicia, niente, mangiato dalla guerra. Se non quella scritta a Borgo Faiti. Io non l’ho mai visto nonno, mai sentito la voce, non so dirvi se era buono lo cattivo, ma ogni volta che passo a Borgo Faiti ho un ricordo del ricordo che non ho mai potuto avere.

Scrivete i nomi… si spengono le apette

IL COMUNICATO

Oggi 24 dicembre, giorno della Vigilia di Natale, il Comune di Latina spegnerà per 10 minuti, dalle 18
alle 18.10, le luminarie natalizie del giardino di piazza del Popolo e l’albero di Natale in ricordo di tutti coloro
che hanno perso la vita dopo aver combattuto contro il Covid-19.
Il Sindaco di Latina Damiano Coletta sarà presente per osservare un minuto di raccoglimento a nome di tutta
la città.

Nella foto Dalì – la persistenza della memoria