La foto di Latina vuota a Natale… “i turchi alla marina” pardon il virus dentro noi
24 Dicembre 2020Dio come è vuota… pare che anche le cartacce lungo i marciapiedi vogliano fermarsi. Dio come è vuota… pare il giorno dopo una guerra da film di fantascienza con il niente dentro.
Il vuoto di una civiltà, il pieno di una paura e le strade sono inutili se non ci passa nessuno per andare o tornare, le piazze a che servono se non c’è il vociare e la confusione di fermare ogni possibile chiacchiericcio che si fa brusio. Piccioni padroni di un impero vuoto impegnati in inutile volo.
Una periferia che ha conquistato il centro come piedi al posto del cuore.
Le luci intermittenti di un Natale che si è fermato, ha gelato. Ora che ci penso, ma dove sono finiti i preti con la loro sapienza e l’incredibile verità di una storia che da 2000 anni ci fa umani. Dove sono finiti i bambini sempre più scontrosi dei gatti e i cani ci volevano giocare.
Qui tra queste strade vuote non ci crederete a vederle ora così sono nati amori, auto hanno corso inseguite dai carabinieri e uomini grossi sono caduti a terra per la grappa senza neanche la spinta di uno piccino.
Ora no, ora non c’è nessuno. Qui donne meravigliose sfilavano per andare al cinema e parevano le dive che già stavano la, qui uomini fatti erano più duri di Al Capone, qui carabinieri ligi come Salvo D’Acquisto a difendere onori di Patrie perdute.
Qui comperavano giradischi e chitarre spagnole. Qui Maserati mai viste facevano sfilate che neanche nell’impero del Catai le potevi colorare uguale.
Qui ora c’è il vuoto, non ci sono le lampadine Edison, spariti i neon, spenti i led è buio che inghiotte ogni luce che c’era.
E’ Latina la sera che viene un bambino, ma noi vecchi abbiamo paura del destino e ci siamo nascosti come al tempo “dei turchi alla marina”, oggi lo chiamano virus.


