Quel partito nato per amore, amore per Anna. L’anniversario della morte di Anna Kuliscioff

Quel partito nato per amore, amore per Anna. L’anniversario della morte di Anna Kuliscioff

30 Dicembre 2020 0 Di Lidano Grassucci

Stavo scrivendo un articolo sulle donne pontine, la mia terra,  e mi è apparso su Fb un post di Claudio Tomassini sulla pagina degli amici di Riccardo Lombardi

Il 29 dicembre 1925 moriva a Milano Anna Kuliscioff, compagna di Andrea Costa e di Filippo Turati, medico, giornalista, tra i fondatori, il 15 agosto 1892, del Partito dei Lavoratori Italiani (divenuto poi Partito Socialista Italiano), direttrice (insieme a Turati) di “Critica Sociale”, figura fondamentale nella storia del socialismo italiano.

Mi è apparso il ricordo di Anna Kuliscioff che fa della storia dei socialisti italiani un unico al mondo, perchè la nostra è una storia d’amore, si coincide con una storia di amore, profondo, che fa dei socialisti italiani un partito umano dalla nascita. Futura umanità recita la nostra canzone in tutto il mondo,  ma qui quella umanità futura aveva radici nei sentimenti, nella capacità di amare, di innamorarsi ma non per astratto ma nella cita. Andrea Costa è stato il primo deputato socialista, Filippo Turati il padre di questa storia ma loro sono stati grandi per la grandezza di Anna, per la sua incredibile idea di cambiare il mondo amando. In mezzo al mondo che diventava un inferno, loro hanno vissuto l’inferno con l’amore e questo fa del socialismo italiano qualcosa di straordinario.

Da giovane studente mi imbattei ne “Sei lezioni sulla storia” di Edward H. Carr e della questione del naso di Cleopatra e dell’amare per lei di Antonio. Certo la storia non è il caso, non un accidente, ma il naso di Clepatra esiste e anche l’amore di Antonio. Così per noi socialisti esiste, non il naso, ma l’intelligenza di Anan Kuliscioff e la nostra storia è pervasa dalla sua intelligenza e da come ci si possa innamorare di questa. Noi eravamo predisposti per questo amore e la nostra utopia nasce qui.

Non fu il rigore del socialismo scientifico, ma anche, non fu la fantasia del socialismo utopistico, ma anche, fu per amore prima di tutto. E per questo resta l’idea più generosa che c’è, l’amore o è generoso o non è.

 

Nella foto: Anna Kuliscioff