I numeri della speranza: 120 mila vaccinati, mille in provincia di Latina. Se in Lombardia fosse stato assessore Titta Giorgi

I numeri della speranza: 120 mila vaccinati, mille in provincia di Latina. Se in Lombardia fosse stato assessore Titta Giorgi

4 Gennaio 2021 1 Di Lidano Grassucci

Giulio Gallera è assessore alla sanità della Regione Lombardia che in 5 giorni ha vaccinato 3126 persone contro oltre 22 mila del Lazio. L’assessore lombardo reclama: ho i medici in ferie, non ho le “punture”, mi mancano gli aghi. Io ho immaginato che fosse assessore lombardo non Gallera ma Titta Giorgi da Sezze. Al funzionario che gli rappresentava la mancanza di siringhe avrebbe risposto: “i iatela accatta alla farmacia a Porta Pascibella”, alla mancanza di medici “i chiamo io dateme i nnumero”.

Perché bisogna governare non accampare scuse, trovare soluzioni non piangere giustificazioni. Quando era ministro della sanità Giacomo Mancini, grande leader socialista, che voleva vaccinare i bambini italiani contro la polio allora devastante i funzionari del ministero dissero: è impossibile non abbiamo frigoriferi per comperare il vaccino. Lui fece comperare tutti i frigoriferi che c’erano in Italia e salvò migliaia di bambini da una vita infelice. Da allora la polio in Italia non esiste più.

Nel Lazio sono stati vaccinati in 22.314, distribuito il 48% delle dosi disponibili: a Latina vaccinati in 1063 con 562 mila residenti; Viterbo vaccinati 1.198 con 317 mila residenti; Frosinone 2946 con 490 mila residenti; Rieti 511 vaccinati su 155 mila abitanti. Il resto delle dosi sono state inoculate a Roma e provincia. Latina, in questa classifica è la meno veloce della regione.

In Lombardia i vaccinati sono poco più di 3.100, tanti quanti la provincia di Frosinone. Forse i lombardi non sono tanto efficienti. E non è una questione di colore politico: nel Veneto leghista le vaccinazioni sono 7 volte di più che in Lombardia: 15.000 vaccinati, il 41% delle dosi disponibili somministrate.