Il male americano
7 Gennaio 2021Sono di una generazione che è cresciuta con il mito americano. In positivo… ci liberarono da noi stessi che ci eravamo impelagati nella feccia fascista, ci insegnarono i valori della forma della libertà che era forma nell’essere liberi. In negativo con quella idea di esportare il loro modello fino ad imporlo in Vietnam e in Cile. Ma comunque in riferimento, comunque un mito di progresso.
Guardateli oggi questi americani che sono tornati alle insorgenze, all’assalto di sanfedisti alla democrazia, alla paura che fa del paese aperto al mondo il paese che si chiude al mondo.
I giacobini assaltavano le carceri, i sanfedisti la rappresentanza in nome di una “maggioranza” ipotetica. E si muore, si muore in nome di una paura che sta nell’america profonda che per vivere ha bisogno della pistola. In questo gioco ancien regime sono morte 4 persone, inutilmente, strumentalmente.
A lu suono de grancascia
Viva lu populo bascio.
A lu suono de tamburrielli
So’ risurte li puverielli.
A lu suono de campane
Viva viva li pupulane.
A lu suono de viuline
Morte alli giacubbine.
Questo è il canto dei sanfedisti napoletani contro le libertà francesi in nome di re imbelli, prepotenti, e inutili al futuro. E’ il modello americano dell’assalto di ieri, è quel popolo che per paura di perdere il nulla che ha tradisce Pisacane. Noi, noi qui in Italia, periferia del mondo, abbiamo antiche storie per capire una america che si chiude. E guardate che Trump non è il problema, ma la sua manifestazione. Oggi la chiave di lettura della politica, anche la Brexit sta in questa logica, è la paura, la paura dell’altro. Paura accentuata dalla pandemia che chiude all’altro. Per gli italiani la sifilide è mal francese, per i francesi mal fiorentino: entrambi alienano la colpa. L’America dell’assalto nega il mondo, l’America dell’assalto pensa di salvarsi da sola: puoi muore negli ospedali con lo stesso dolore del resto del mondo. Oggi i democratici scontano la spocchia di essere diventati da rappresentanti in “insegnanti” di un modello che cala alle masse. Sta trionfando, nei liberi, l’idea di guidare il popolo e non di rappresentarlo, in politica non ci sono i buchi e quindi è la destra che lo fa e lo fa come lo sa fare con le insorgenze, con la regressione. Per questo servivano modelli diversi, per questo Sanders era la risposta. Era una sinistra che va nel dolore e non lo giudica o non lo nega. Ma questo è un altro discorso, ora segnaliamo la malattia di un mito e la statua della libertà non accoglie più alle opportunità ma spara per paura e uccide se stessa.


