Fabrizio Abbate, il ricordo degli amici di un democristiano che “pensava” avanti

Fabrizio Abbate, il ricordo degli amici di un democristiano che “pensava” avanti

9 Gennaio 2021 0 Di Fatto a Latina

Riceviamo e pubblichiamo un ricordo, intensissimo, che i suoi amici hanno dedicato a Fabrizio Abbate uno del leader più significativi della Dc pontina

 

Un tempo i leader, gli uomini politici, i Sindaci, i Consiglieri Comunali non nascevano per un incidente di percorso della storia, per la fortuna di stare al momento giusto nel posto giusto.
La Politica era una scuola di vita, un percorso lungo e coerente che premiava con oneri e onori.
Fabrizio era una delle espressioni più alte della generazione democratico-Cristiana della nostra provincia e del nostro paese. Protagonista di una “rivolta generazionale dolce” che già molto giovane lo porto’ a diventare uno dei punti di riferimento provinciali di un grande partito come la D.C.
Il suo pensiero Politico assomigliava tanto alla città da cui ha iniziato: Terracina sicuramente una città aperta verso il mondo. Una classe generazionale e politica che ha fatto del paese e della nostra provincia un territorio evoluto, produttivo e moderno. Lo ricordiamo come uno dei testimoni più lucidi e culturalmente più avanzato, del superamento della marginalità del territorio pontino.
Erano anni in cui il pensiero culturale e politico era analisi della complessità dei problemi, capacità di capirli e modo di organizzarli. Era un uomo ed un Politico sensibile al tempo in divenire, capace  di governare il presente ed immaginare gli scenari futuri.
Il suo e’ stato sempre un cammino coerente con i valori e la cultura dei cattolici-democratici. Un esercizio virtuoso iniziato dentro la FUCI e proseguito poi nell’esperienza di Sindaco della sua amata Terracina, in Parlamento ed al Governo del paese. L’entusiasmo e l’ironia non gli mancavano specialmente quando le scelte da assumere non erano semplici. Ma con lui si arrivava sempre ad una decisione, giusta o ingiusta che fosse, e si andava avanti.
Fabrizio ispirava grande simpatia con la sua aria di bravo ragazzo prestato alla politica, sicuramente, per il suo essere profondamente umano, sta di fatto che non era difficile essergli amico personale e politico.
E così e’ stato anche quando finita l’esperienza della DC si trattò di immaginare un nuovo corso per i cristiani in politica. Fu tra i primi ad intuire che per i centristi non vi era il problema della collocazione di schieramento, piuttosto, recuperare una proposta politica fatta di argomenti e di contenuti che guardasse alla nuova Fase a cui si avviava il paese. Nonostante Lui per primo sapeva fosse una sorta di battaglia contro i Mulini a Vento, senza neanche “un androne ideale” entro cui ripararsi.
Ciò nonostante affronto’ la sfida con la forza della sua coerenza ideale e con l’eleganza verbale ed umana che lo ha sempre contraddistinto. E’ stato un amico straordinario ed unico; ed il suo ricordo non è solo l’arrendersi ad “un Amarcord” del tempo che passa; ma significa pensare ad un esempio alto da proporre alle Giovani Generazioni in un tempo valoriale inconsistente e di leadership liquide e scarsamente durevoli. Ricordarlo ancora oggi a distanza di “venti anni” dalla sua prematura scomparsa significa proporre il ricordo e l’esempio di un tempo appassionato, esaltante e politicamente fecondo. Caro Fabrizio sei mancato a tutti noi troppo presto, oggi più che mai ne siamo consapevoli e resterai sempre un esempio da seguire ….. i tuoi amici non ti dimenticheranno mai.

Cerilli Paolo
Angioletti Mariano
Ascani Mario
Bevilacqua Loreto
Biondi Gianni
Carandente Carmine
Ceccarelli Antonio detto Tonino
Della Penna Giovanni
Fauttilli Federico
Fusco Giovanni
Grossi Nicola
Lecce Claudio
Loffredo Alfredo
Macci Umberto
Madeddu Sandro
Mangoni Lina
Marigliani Rodolfo
Merenna Antonietta
Musilli Pio
Napolitano Dino
Palmacci Arcangelo
Parisella Attilio
Romagna Armando
Rossi Crispino
Ruggeri Orazio
Saputo Eugenio
Scalesse Giampaolo
Sebastianelli Giorgio
Spagone Domenico
Zappone Giovanni
Zonfrillo Dino