Roccagorga/ Piccaro “sfratta” Progetto Lepini
17 Gennaio 2021Riceviamo la nota di Francesco Scacchetti, segretario del Pd di Roccagorga, sui servizi culturali del suo comune che rischiano di essere una esperienza cancellata, io mi limito a ricordare l’antica legge che guida questa terra: “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”
Siamo all’assurdo. Hanno completamente perso la bussola. L’Associazione progetto Lepini viene epurata senza motivo dalla gestione dell’EtnoMuseo Monti Lepini, della Biblioteca comunale e del Centro di aggregazione giovanile. Per la Piccaro quelle che ieri erano risorse oggi sono un problema. Con la delibera di giunta numero 5 del 15 gennaio la giunta Piccaro ha deciso con voto unanime per la cessazione della convenzione con l’associazione progetto Lepini che da vent’anni cura le attività di ricerca e fruizione dei servizi culturali locali. Una decisione assurda che evidenzia da una parte la superficialità e l’irresponsabilità con cui questa amministrazione sta rappresentando i valori e la storia di una comunità e dall’altra l’incapacità di mettere in atto nuove progettualità. Una sorta di nichilismo “alla carlona” che trasforma i valori in miseria. Quando parliamo dell’Associazione Progetto Lepini parliamo di una realtà che esiste dal 2000, che vanta numerosi soci, che collabora le Università, che fa ricerca scientifica per aumentare il valore e l’esposizioni dell’etnomuseo, che offre e gestisce, da sempre e puntualmente, servizi di accompagnamento allo studio presso la biblioteca comunale, che vanta decine e decine di attività culturali e ludiche rivolte ai giovani. Insomma un bene comune che come tale dovrebbe essere considerato poiché svolge un ruolo fondamentale nell’organizzazione dell’offerta culturale e sociale del nostro comune. Basta pensare che la Biblioteca comunale negli anni è risultata essere una tra le migliori della Provincia di Latina per i servizi erogati, che l’Etnomuseo è stata insignito per anni del premio di qualità da parte della Regione Lazio. Assurdo poi che ad accompagnare la decisione non ci sia stata nessuna motivazione di merito e per questo come Partito Democratico unanimemente ai nostri rappresentati in consiglio comunale presenteremo una mozione consiliare per impegnare il Sindaco a rivedere la decisione nell’interesse generale della nostra piccola comunità. Appare sempre più evidente che siamo in un tempo in cui il confronto dovrebbe essere sul futuro, sulla valorizzazione di quello che abbiamo, in cui anche i processi economici parlano di territorio, di comunità, di recupero delle tradizioni come fattori di sviluppo, ma tutto questo non sembra per nulla sfiorare lo spirito con cui si va pian piano caratterizzando l’amministrazione comunale di Roccagorga che invece di rilanciare le sue risorse le considera un problema e tenta di rimuoverle trasformando le ricchezze in miserie.
Francesco Scacchetti segretario PD Roccagorga


