Vicino a Massimo Passamonti per la mamma che non c’è più

Vicino a Massimo Passamonti per la mamma che non c’è più

28 Gennaio 2021 0 Di Lidano Grassucci

Li chiamano giorni della mela questi giorni, fa freddo tanto. Geliamo, ma ci sono accadimenti che riescono a gelare più del gelo a farci marmo. Ho perso mia madre d’improvviso, senza preavviso, senza il dolore del dolore che fa soffrire ma allunga affianca la possibilità. Oggi pomeriggio mi trovo una telefonata, è un amico, non avevo sentito uno squillo. Con gli amici si scherza, ci si sfotte, si parla del più e del meno, ci si affratella nel percorso quotidiano. Richiamo, dall’altra parte “lo sai della mamma di Massimo?”. Capisco dal tono che non parleremo di cose del mondo, ma sentiremo il limite di essere a questo mondo. Mi dice che è morta la mamma di Massimo Passamonti. Massimo lo avevo sentito questa mattina e mi “accusava” di aver saltato l’appuntamento della mattina al bar come io lo accuso quando salta lui.

La mamma, Giuseppina Catalani aveva 85 anni, è morta d’improvviso, senza preavviso, mi sono ritrovato a sentire quello che avevo sentito quando capitò a me e non è finito mai da allora. Veniamo al mondo con la mamma, si viene al mondo insieme, poi lei va via da sola e noi non “abbiamo complici più di noi”. Non abbiamo chi è stato da quel momento sempre e solo madre, restiamo vagabondi di certezze.

Capisco Massimo, sempre sicuro nella saperla lunga della vita, che ora gli si avvita il tempo e ti senti come nave in disarmo, ti senti come… solo, e non passa. Non può passare, anche se siamo uomini fatti,

Ogni tanto, anche ora mi viene da chiamarla, mamma. Mi viene da chiamarla come se rispondesse e non lo fa ma mi corrisponde.

Sono vicino a Massimo, sono vicino a Benedetto e Augusto i fratelli e fa veramente freddo questa sera.