I toni di marrone su un giorno che muore

I toni di marrone su un giorno che muore

31 Gennaio 2021 0 Di Lidano Grassucci
È uno di quei giorni in cui
Rivedo tutta la mia vita
Bilancio che non ho quadrato mai
Posso dire d’ogni cosa
Che ho fatto a modo mio
Ma con che risultati non saprei
E non mi son servite a niente
Esperienze e delusioni
E se ho promesso, non lo faccio più
Ho sempre detto in ultimo
Ho perso ancora ma
Domani è un altro giorno, si vedrà
Ornella Vanoni, Domani è un altro giorno
Eccolo il marrone della sera, sono le cinque di un giorno che mica si è spiegato bene tra nuvole e sole, piogge e schiarite che andavano di fretta. Ma ora è sera e il cielo ha mille modi di farsi marrone, come se si fosse impastato con la terra bagnata a farsi fango portandola in un cielo che di solito è di un blu immacolato. Il cielo impasta una creta che fa una creatura che se guardi il tramonto si forma nell’ombra di questi mille marrone.
Guardo come il sole cerca di farsi giallo ma poi si innamora di quella creatura creata dal marrone misto a marrone e si perde nel tono di colore trovato.
Sono le cinque di un pomeriggio che sta in un giorno non realizzato. Pensare che anche oggi era affollata la strada dove era incamminata la via di un viaggio con un poco di coraggio, ma poi a sera non resta che di mille cose messe in fila la cosa, il pensiero, la parola, la pista da seguire domani quando il giorno sarà più difficile perchè tutto da fare, ma anche più bello. E la creatura? Si mostra tra questi marrone, si evidenzia tra queste snelle nuvole che vengono dietro al tempo brutto avanguardie del tempo nuovo.
La creatura ora si fa cullare da questo tenue cielo monocromatico. Ma come si incastrano le cose che hai dentro con un cielo e questa creta che si è fatta la terra per fare il cielo. Ma nelle foto mica cerchi le soluzioni ma fermi la cosa che arriva quando può e fotografare un destino non si può ma scrivere una didascalia si
Eccolo il marrone della sera.
Ella si va, sentendosi laudare,
benignamente d’umiltà vestuta;
e par che sia una cosa venuta
da cielo in terra a miracol mostrare. 
Mostrasi sì piacente a chi la mira,
che dà per li occhi una dolcezza al core,
che ’ntender no la può chi no la prova: 
e par che de la sua labbia si mova
un spirito soave pien d’amore,
che va dicendo a l’anima: Sospira.
Dante Alighieri, Tanto gentile e tanto onesta pare