Le foibe e quella atrocità delle ragioni in esclusiva: sognare in croato e in italiano
9 Febbraio 2021„Se sogno la mia balia Mare, sogno in serbocroato. Se sogno le Poljakove, madre e figlia, che mi ospitarono a Mosca quando Giulio De Benedetti mi licenziò dalla Stampa e mi tolse casa, sogno in russo. Se sogno Simone Veil, cui fui molto vicino all’ Europarlamento, sogno in francese. Ma se sogno mio padre, sogno in dialetto veneto.“
Enzo Bettiza
La storia non segue vie maestre ma tratturi, sono fazioso e partigiano. Ma questo non esenta la mia parte da aver fatto torti nel fare le nostre ragioni. Sono dalla parte “giusta” per me, ma non dalla parte “buona” per tutti. Sono socialista e so bene cosa fecero i fascisti ai nostri confini orientali, ma so anche cosa fecero i titini e so dei silenzi dei miei. La vicenda delle foibe non è da meno di altre tragedie, ma non ne fa paragone con alcuno.
Per secoli italiani, sloveni, croati… hanno convissuto in una terra che avevano in dote tutti e per tutti era la casa, poi cominciammo ciascuno a pretendere una esclusiva che non esisteva e ci siamo fatti male, abbiamo fatto male. Noi a sinistra nascondemmo tante verità, come altri hanno omesso nostre atrocità. Noi non dobbiamo negare il cattivo che è stato, dobbiamo ricordare. Le foibe sono una tragedia degli italiani, sono una pulizia etnica e valgono per loro, non fanno da contrappeso ad altro e non cambiano di un millimetro la nostra guerra ai fascisti, ma le ragioni che avevamo, che abbiamo ci danno la forza di capire anche nostre omissioni e paure.
La mia parte? Ribadisco che stavamo nel giusto, ma nelle tragedie anche il giusto si sporca le mani di errore, odio e sangue. Non mi assolvo, ma oggi rispetto e sicuramente non dobbiamo nascondere, o far finta di nulla
Ricordare le foibe è valore in se stesso, non è paragone a nessuna altra tragedia della storia
Per me Ragusa si chiama così e mi pare brutto quando italiani la chiamano Dubrovnik, che invece mi suona benissimo se la chiamano così gli slavi. Ciascuno con il proprio orgoglio per la stessa identità, ma nessuno con la sua esclusiva.
Le pulizie etniche non mi piacciono mai, neanche quando quelli che le fanno mettono in mezzo i miei valori. Le foibe non sono di parte, ma fanno parte della storia di tutti e della storia italiana.


