Riapre Turi Rizzo: anche in una tragedia bisogna mangiare un bignè

Riapre Turi Rizzo: anche in una tragedia bisogna mangiare un bignè

17 Marzo 2021 0 Di Lidano Grassucci

Anche un cuoco può essere utile in una bufera
Anche in mezzo a un naufragio si deve mangiare

Francesco De Gregori, il cuoco di Salò

 

Riapre Turi Rizzo, domani. Leggo la notizia in un post su Fb. La cosa mi da una strana allegrezza. In un momento dove tutto si chiude, anche il cuore, riapre una pasticceria, una caffetteria che è il contrario di solarsi ma è incontrarsi. Aveva chiuso per la morte improvvisa del prorietario Bruno Bruni, apre per dare onore alla sua vita. Si chiude sempre per lutto, si apre sempre per fiducia. Questa città è triste di suo pensata e realizzata senza gente, poi la gente l’ha “rovinata” rendendola viva e forse che l’ha pensata non pensava ad una pasticceria.

Una pasticceria è luminosa di crema, è pulita di panna, è lucida di caramello, è ebbra di rum. Una pasticceria è la crema che fa l’amore con il caffè e le signore chiacchierano al sole, ed ogni passante è una radiografia.

Se fossi il sindaco domani andrei a prendere il caffè d’asporto lì per salutare chi rende dolce e vivo un mondo amaro è in via di morte.

Apre una pasticceria, apre un caffè e siamo tutti un poco più liberi.