Caro Zingaretti si ricordi dei Lepini, lettera di Felice Cipriani

Caro Zingaretti si ricordi dei Lepini, lettera di Felice Cipriani

31 Marzo 2021 0 Di Fatto a Latina
Riceviamo e pubblichiamo la lettera che Felice Cipriani ha invitato al Presidente della Regione, Nicola Zingaretti
LA LETTERA
Il motivo per cui vi scrivo è Maenza e il territorio Lepino, le sue montagne, la storia, le tradizioni.
Lasciato il lavoro dipendente nel 2004, mi sono dedicato alla ricerca storica e alla scrittura di una serie di libri sulla storia locale e non solo. Un capitolo a parte sono le ricerche sulle presenze di San Tommaso d’Aquino a Maenza. Scrivo perché tutto il territorio dei Lepini della Marittima conosce una profonda crisi accompagnata da un degrado del territorio. Terreni abbandonati, Uliveti trascurati, patrimonio storico danneggiato. Il Parco de Monti Lepini promesso da anni non se ne parla più. Il Duomo è chiuso perché pericolante per un nubifragio e i finanziamenti raccolti da Curia Vescovile e Comune non sono sufficienti per renderlo agibile. L’Ostello, finanziato con fondi europei e regionali nel 2000 e ubicato in un antico edificio monacale è chiuso da anni. Importante è il castello del XIII secolo, ove soggiornò più volte San Tommaso d’Aquino; restaurato oltre dieci anni fa. Vivo a Roma e cerco di collaborare disinteressatamente con l’Amministrazione locale e con l’Associazione benemerita “Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo”. Alcuni dei personaggi più significativi della “Passione”, i costumi e i luoghi sono protagonisti del film Colossal “Video Catechismo” prodotto dal Vaticano e dalla SamPaolo film, 7 ore di film tradotto in 50 lingue. Rappresentanti dell’Associazione e dell’Amministrazione sono stati invitati al Festival di Venezia e a Matera. Molti dei costumi sono stati creati dal famoso costumista Benito Trichei.
Molti di questi costumi di grande pregio avrebbero bisogno di un locale e delle misure di conservazione atte a preservarli. Poi ci sono i problemi dell’assetto idrogeologico e della prevenzione dagli incendi che ogni anno divorano centinaia di ettari. Maenza ha una storia medievale importante poco raccontata e compromessa dalla distruzione di vecchi eremi e chiese medievali sulle montagne. Il patrimonio demaniale: bosco e uliveto detto “Costarella di Maenza” dopo decenni di abbandono la Regione l’ha consegnato al Comune. Come farà il Comune a recuperare questo BENE PUBBLICO con le scarse risorse non si sa. Tutt’attorno a Maenza non è che la situazione sia migliore: a Fossanova l’albergo finanziato dalla Regione è chiuso, l’Abbazia è costellata da ponteggi, il sito archeologico di Privernum poco valorizzato e tagliato in due da un’inutile strada regionale.
Insomma non mancano argomenti e cose da fare per non richiedere uno sforzo straordinario di Comune, Provincia, Comunità Montana, Regione, mettendo insieme energie e risorse umane, anche al di fuori delle pubbliche amministrazioni. Sappiamo della situazione dei piccoli comuni in merito alle professionalità esistenti al loro interno e che non rendono possibile l’elaborazione di progetti significativi.
Essendo stato impegnato per anni nel mondo dell’associazionismo assieme ad architetti, ingegneri, ambientalisti, storici Vi posso assicurare che ci sono le energie per aiutare un “processo di rinascita”. Insomma credo che sia giunto il momento di mettere in campo tutto il possibile per evitare l’impoverimento culturale ed economico dei Centri Lepini, iniziando da un piccolo Paese ricco di Storia come Maenza. Grazie per l’attenzione E spero in un’attenta valutazione di quanto esposto.
Felice Cipriani