Draghi: quando anche il migliore… di Facilepenna

Draghi: quando anche il migliore… di Facilepenna

13 Aprile 2021 0 Di Fatto a Latina

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi è uno degli italiani più rispettati ed influenti al Mondo.
Sicuramente possiede una conoscenza della realtà politica ed economica che pochi possono vantare.
Si possono avere dubbi sulla legittimità di una scelta non avallata da riscontro elettorale e sull’utilità effettiva per i cittadini italiani delle sue azioni, ma non certo sulla competenza e serietà. Eppure anche il buon Mario è cascato pochi giorni fa nella peggiore polemica qualunquista. Nemmeno è la prima volta che gli capita. Nel 2011, di fronte alle proteste giovanili che culminarono in violenti scontri a Roma disse “Se la prendono con la finanza come capro
espiatorio. Ma li capisco: hanno aspettato tanto. Noi, all’età loro, non lo abbiamo fatto”
Piccolo problema, allora Draghi era Governatore della Banca D’Italia. Le proteste erano legate a questioni occupazionali ed erano indirizzate, inevitabilmente, contro le massime istituzioni politiche ma anche finanziarie e bancarie (giustificate o meno che fossero le proteste, il “nemico” non poteva essere che quello) Draghi fece in quel caso il pesce in barile, lisciò il pelo ai “ggiovani” e parlò di “finanza quale capro espiatorio”. Di chi era la colpa allora? Forse dei truci agenti di polizia mandati ad evitare che qualcuno dei ragazzi arrivasse davvero a Palazzo Koch, vai capire. Come premesso, pochi giorni fa, “il migliore” si è di nuovo qualunquistizzato.
La colpa dei ritardi nella vaccinazione dei soggetti fragili e degli anziani? Dei giovani salta-fila senza coscienza. Eccole le parole de Sor Mario in conferenza stampa: ”Ma con che coscienza ci sono persone che saltano la lista d’attesa cercando di farsi vaccinare prima, pur sapendo che in questo modo si lascia esposto a rischi chi ha più di 65 anni o qualche fragilità e, di conseguenza, un rischio concreto di morte?” Si riferiva a chi impunemente si finge “caregiver”? oppure a chi si fa attestare da medici compiacenti certificati falsi di fragilità? No. Lo spiega lo stesso Mister Whatever-it-takes: “Smettetela di vaccinare chi ha meno di 60 anni, i giovani, i ragazzi, gli psicologi di 35 anni, queste platee di operatori sanitari che si allargano” Quindi una delle categorie che le stesse Istituzioni italiane (centrali e periferiche) di cui Draghi è vertice hanno deciso che dovessero essere prioritarie (per alcuni pure con obbligo).
Criterio discutibilissimo quelle delle categorie prioritarie ma frutto solo di scelte praticate dalle autorità (in parte anche obbligate inizialmente dall’esclusione dell’Astra-Zeneca per gli over 55). Quindi boiata pazzesca quella trasmessa dai quasi tutti i media nazionali sui 2.000.000 di salta-fila abusivi. Nessun abusivo, tutti legittimamente vaccinati.
Per quanto mi riguarda benissimo hanno fatto quelli cui è stata data la possibilità, a vaccinarsi. Forse Draghi voleva, come si dice, parlare a suocera perché nuora intenda. Tradotto se la prende con i falsi abusivi per mandare un messaggio a chi ha deciso e gestito la cosa ovvero, i Presidenti di Regione ed il suo Ministro Speranza (che non attacca direttamente per evitare di mettere in subbuglio la sua maggioranza).
Allora però l’uscita oltre che qualunquistica è pure un pò vigliacchetta. Devo per forza pensare cosi, perché non posso immaginare che Mario Draghi non sappia o non capisca come stanno (mal?) funzionando le cose.
Perché allora dovrei sospettare pure che il Commissario Figliuolo sia un Cadorna prima di Caporetto invece che un Armando Diaz prima di Vittorio Veneto quando promette per metà Aprile 500.000 vaccinati al giorno (obiettivo ormai sfumato e rinviato). Sono i paradossi del tempo che viviamo.

Davide Facilepenna