Candidati sindaco a Latina.. ma chi te lo fa fa, ma lassa perde
19 Maggio 2021E non si trovano candidati, strane elezioni queste prime post covid. Il nodo non è chi vota, ma chi chiede di essere votato. Vale per Latina, vale per tutti. Non c’è la crisi degli elettori stanchi di votare, ma la crisi di “votabili”. Al netto di “ambiziosi” spesso con ragioni personali, non ci sono volontari.
Candidarsi significa assumere rogne, essere massacrati da una pruderie irrispettosa che già un decime è troppo, poter far poco e a forza di attaccare gli stipendi di chi fa politica sono roba da poco. Il sindaco guadagna meno di un dirigente e chi guadagna meno è evidente che conti meno, anzi meno di niente.
Quindi? Ma perché candidarsi, tutti evitano, scelgono di meglio. I sindaci in carica, tipo Coletta, accetta quasi per inerzia ma anche lui ne farebbe volentieri a meno
Ma s’io avessi previsto tutto questo
dati causa e pretesto, le attuali conclusioni
credete che per questi quattro soldi
questa gloria da stronzi, avrei scritto canzoni
vabbè, lo ammetto che mi son sbagliato
e accetto il “crucifige” e così sia
I versi de l’Avvelenata di Francesco Guccini paiono calzare perfetti alla situazione. Se proprio deve, ma non si entusiasma di certo, lo farà. In giro non c’è passione, tifo. La politica è come una “superlega” realizzata, stesso gioco stessi giocatori, zero passione e meno sorprese.
I nuovi poi si lanciano con l’entusiasmo del “banalismo”, tipo “siamo dalla parte del cittadino” che non significa niente, o promettendo il paese dei balocchi ma non hanno mai letto Collodi e non sanno neanche cosa sia.
Non si trovano candidati a Milano, a Roma, a Torino, a Napoli e Latina non fa eccezione
Gigi Proietti sentenziava: “ma chi te lo fa fa, ma che te frega, ma lassa perde”.
Ecco ci ha vinto sicuramente il domani… il niente



Nella terra della Lepinia, ci vorrebbe un ‘saettono’..!