La provincia dei “reati mediocri” e la fine dei banditi

La provincia dei “reati mediocri” e la fine dei banditi

22 Maggio 2021 1 Di Lidano Grassucci

Non era stupido, era semplicemente senza idee. Quella lontananza dalla realtà e quella mancanza di idee, possono essere molto più pericolose di tutti gli istinti malvagi che forse sono innati nell’ uomo.

Hannah Arendt

 

Ciascuno ha la sua morale, io ho la mia che è così consumata. La cronaca porta bari, e brogli, piccole storie che diventano, unite. una storia brutta, una brutta storia. Conta, conta solo, quante medaglie hai e una volta che le indossi nessuno ti chiede conto delle battaglie combattute. Ogni passo è un teatro per far vedere agli altri il proprio potere. Si bara con i morti, si bara con i concorsi e quindi con le speranze. Si bara nei racconti dove tutti sono immorali per se, moralisti per gli altri, in un gioco a scaricabarile.

Ciascuno ha la sua morale, io ho la mia che è così consumata. Mi piacciono i pirati per quella loro libertà di essere bari per se stessi, odio i corsari che per rubare chiedono il permesso del Re. I pendagli da forca sono meglio di certi perbenisti in panciolle così grigi da essere noiosi anche nell’onestà. Ed onesto era anche il terrore, onesta è la banalità del male, è sbagliato il samaritano, ma è buono.

Perché esiste una disonesta mediocrità che umilia la possibilità di ogni vita in una non vita, ma con le medaglie. Invece c’è una idea romantica di eroi capovolti a fronte di travet nascosti, furbastri.

Sante il bandito mette proprio paura
E non servono le taglie e non basta il coraggio
Sante il bandito ha troppo vantaggio.
Fu antica miseria o un torto subito
A fare del ragazzo un feroce bandito
Ma al proprio destino nessuno gli sfugge
Cercavi giustizia ma trovasti la Legge.

Francesco De Gregori, il bandito e il campione

Esiste, evidente, nelle cronache una “banale disonesta”, una mediocrità di cattiva vita che conduce ad una non vita eppure bara.

Sante Pollasti era bandito, Sante Pollastri rubava, sparava era cattivo ma non banale ed aveva la passione di “seguire l’amico campione”. Per questo non era ladro, non era baro, ma bandito

E ti fece cadere la tua grande passione
Di aspettare l’arrivo dell’amico campione
Quel traguardo volante ti vide in manette
Brillavano al sole come due biciclette

Un bandito ha una passione, non copia la vita, non l’occupa abusivamente e in silenzio lo spazio che ha intorno ma la esalta con gran rumore la sua esistenza.

Un bandito ha un vizio, un bandito ha un amico campione da aspettare al traguardo volante. Il mediocre ha sempre appuntamento con la propria inutilità.

Essere un mediocre non è una pena. La pena è accorgersene. Ma è un mediocre chi s’avvede d’esserlo?

Ugo Ojetti