La piazza di Craxi a Bassiano e i moralisti al servizio delle loro cattive coscienze
26 Agosto 2021Ho pubblicato ieri, su queste colonne, un articolo sulla visita della famiglia Craxi a Bassiano per vedere la piazza intitolata a Bettino, ospiti del socialista sindaco Domenico Guidi. Era presente il figlio Bobo, sua moglie Scintilla Cicconi, i nipoti Vittoria e Bendetto.
Una cronaca di un evento familiare per loro, di commozione per noi socialisti lepini. Naturalmente i moralisti (di quale morale non l’ho mai capito) hanno inveito, offeso, contestato l’intitolazione della piazza (che è del 2018) e la visita. Non solo, ma hanno trovato inopportuno l’articolo.
Va da se che si leggeva in molti dei “morali” la matrice cattolico, comunista figlia dell’integralismo di chi ha scelto la verità e non il dubbio. Di chi ha sempre un male, un peccatore, una strega, un socialista da perseguitare.
Per dirla con Francesco Guccini di “chi sta sempre con la ragione e mai col torto”
Legittimo, immaginate che noi rivendichiamo le streghe e odiamo i “santi” padri della inquisizione, stiamo con i malfattori e mai con le guardie del re. Noi amiamo le eresie, gli eretici e chiunque la pensi capovolto non avendo messe, chiese, e ancora non avendo capito dove sta la ragione e dove il torto. Con il dubbio che sia il torto in pole position e la ragione che bara in combutta con i giudici.
Craxi è stato un grande statista, un grande socialista, un libertario. Ha messo la faccia nelle sue battaglie, quando gli altri difendevano i satrapi sovietici lui stava con i dissidenti, con chi era libero. Stava in ogni parte del mondo con chi lottava per la liberazione e mai con chi era l’oppressore.
Fa differenza, vedete noi crediamo nell’uomo così come è non nei santi, meno ancora negli uomini nuovi. Noi pensiamo che possiamo peccare e quindi non giudichiamo chi lo fa e non abbiamo mai ucciso, rinchiuso, negato alcuno che la pensava diverso mai.
Uno di quelli che ha avviato il golpe giudiziario contro una classe dirigente diceva: “Non esistono innocenti, ma solo colpevoli non ancora scoperti. Mi pare si chiami Piercamillo Davigo che per “inquisire” il mondo non accetta neanche i limiti di età che mette in campo Nostro Signore. Loro sono così rigoroso con gli altri, tolleranti con se stessi. Come il comico genovese a cui bastava anche l’ombra del sospetto ora per il figlio su un reato infame “pretende” non il dubbio ma l'”impunità”.
Posso dire che tutto questo mi fa orrore? Mi fa orrore chi scaglia le pietre contro l’adultera e, personalmente, non gli avrei neanche detto “non peccare più”, ma “vivi come credi”. Lei, l’adultera, laverà i piedi al Cristo, i lapidanti non saranno mai più menzionati. Insomma i moralisti non piacciono neanche al loro signore.
W l’Italia, W il socialismo. Bettino Craxi era un grande statista fatto morire in esilio dall’infamia di chi non lo ha rispettato neanche malato.
Questo dovevo a me stesso, questo scrivo e scriverò sempre.
Nella foto Bettino Craxi in visita a Latina con l’allora sindaco Nino Corona



Arrogante nemmeno poco