Roccagorga/ Sul bilancio Piccaro inaugura la “maggiominoranza”

Roccagorga/ Sul bilancio Piccaro inaugura la “maggiominoranza”

26 Agosto 2021 0 Di Fatto a Latina

Raccontare le cronache di Roccagorga è ormai come riscrivere le Cronache di Narnia nella loro fantasia, ma a Roccagorga si supera anche quello. Diciamo che entrato lì c’è un passaggio ad un’altra dimensione. Questa volta non quadrano i numeri del sindaco, Nancy Piccaro. Doveva approvare i bilanci consuntivi e di previsione, già ampiamente in ritardo (c’era anche la sollecitazione del Prefetto) ma dentro la discussione si è inserito un bilancio nel bilancio, quello della azienda speciale, con un incredibile domino di approvazioni non approvate. Ma il dato politico è nel consiglio: su 12 consiglieri, ha ottenuto 6 voti, compreso il suo che è il tredicesimo. Tredici meno sei fa? 7. Quindi il sindaco è in minoranza di fatto. All’inizio della consiliatura i voti erano 9 più il suo. Qualche cosa da rivedere in “maggiominoranza” credo ci sia. Pubblichiamo la nota del Pd sull’accaduto, certo di parte ma i numeri dono lo sono mai. I pensieri non si pesano i voti sì. (l.g.)

Nota PD

 

Quando un’amministrazione comunale legittimamente eletta dai cittadini non ha più i numeri per andare avanti non c’è mai da rallegrarsi, ma in questo caso per Roccagorga è una fortuna. L’amministrazione comunale di Roccagorga è finita. Dopo aver scritto una delle pagine più insignificanti della storia amministrativa del nostro comune la compagine che sosteneva la Piccaro perde anche il sostegno del suo capogruppo e vota il bilancio consuntivo e previsionale senza la maggioranza assoluta dei consiglieri. In attesa che la delibera sia pubblicata è pronta la richiesta agli organi per verificarne la validità secondo quanto disciplinato dalle legge, dallo statuto e dal regolamento comunale. Ma la di là di questo alla Piccaro non resta altro che prendere responsabilmente atto che la sua esperienza politico-amministrativa si è conclusa e tentare di salvare il salvabile rassegnando spontaneamente le dimissioni per il bene della nostra comunità. Dopo aver chiuso di fatto un paese, con la perdita di un finanziamento di un milione di euro per la costruzione della piscina comunale, con la chiusura dell’Etnomuseo dei Monti Lepini, della casa della pace, del centro di aggregazione giovanile, della ludoteca, del campo da tennis; dopo aver ordinato la chiusura indiscriminata di tutti i locali pubblici alle 24.30 per una evidente incapacità di regolamentazione da parte dell’ente, dopo che da due anni i vicoli e le strade del paese sono nel completo degrado e senza nessun tipo di manutenzione ordinaria e straordinaria, dopo che hanno perso risorse per la realizzazione di centri estivi, attività culturali e sociali per centinaia di migliaia di euro, dopo che hanno fatto aumentare i costi dello smaltimento dei rifiuti portando la differenziata dall’81% al 61%, la Piccaro voleva dare l’ennesima beffa alla comunità approvando un bilancio che prevede un aumento indiscriminato delle tasse e tributi locali per tutti i cittadini. Nel consiglio comunale del 25 agosto, con convocazione ordinaria stabilita con diffida del Prefetto per l’approvazione del bilancio di esercizio 2020 e per il bilancio previsionale 2021-2023 e relativi allegati, la maggioranza della Piccaro è crollata e la responsabilità è esclusivamente del primo cittadino che si è presentata nell’assise senza i documenti necessari per la trattazione dei punti all’ordine del giorno e, considerata l’importanza degli argomenti da deliberare, la questione ha assunto fin dai primi minuti una rilevanza più sostanziale che formale. A sollevare l’illegittimità della discussione ci hanno pensato consiglieri di minoranza Tullio Sante, capogruppo del PD, e Gianluca Frateschi, capogruppo Uniti per Roccagorga, che rivolgendosi al Presidente del consiglio hanno motivato e chiesto formalmente la sospensione dell’assise. Il presidente dopo una lunga ed estenuante discussione, durata diverse ore, ha abbandonato l’aula e a quel punto la maggioranza ha proceduto alla votazione registrando a sorpresa il voto di astensione del suo capogruppo che di fatto non consente alla Piccaro di avere la maggioranza assoluta dei consiglieri comunali per approvare gli esercizi di bilancio e i relativi allegati. Appare chiaro che l’inconsistenza politica e l’impegno amministrativo di questa giunta hanno determinato una fase di depressione strutturale della gestione del comune con risultati evidenti a tutti i cittadini e con la necessità da parte di tutte le forze politiche di mettere in campo un impegno leale e costruttivo per l’interesse di tutta la comunità.

Francesco Scacchetti, segretario comunale del Pd

 

Nella foto il cartellone de Le cronache di Narnia.