Elezioni Latina/ L’incredibile dei candidati e gli errori chi “pensa”

Elezioni Latina/ L’incredibile dei candidati e gli errori chi “pensa”

6 Settembre 2021 0 Di Fatto a Latina

Il compianto Ennio Fantastichini in Ferie D’Agosto del 1994 impersonava meravigliosamente Ruggiero Mazzaluppi, un imprenditore romanaccio e berlusconiano, che, di fronte al sinistrorso professor Sandro Molino (Silvio Orlando), urlava “il problema è che voi intellettuali non ce state più a capì un cazzo! ma da moo!” Non sono intellettuale ma che, da un bel pezzo, io non ci capisca nulla di dinamiche socio- politiche, soprattutto quelle pontine, ormai è fatto certo ed assodato. Di solito in passato, la mia fenomenale mancanza di comprensione si manifestava il giorno delle elezioni, quando, regolarmente, i risultati elettorali stravolgevano i miei pronostici. Questa volta sono riuscito a non capirci nulla già da prima delle elezioni, malgrado mi sia avvalso della consulenza di diversi esperti di politica locale.
E’ bastato scorrere le liste dei candidarti Sindaci e dei candidati al consiglio comunale di Latina per rendermene conto.
Metto in fila i miei sei errori di valutazione che, sia chiaro, sono errori solo miei e non critiche moralistiche nei confronti dei candidati.
Primo errore: Ero sicuro che non si sarebbero trovati più di 3 o 4 candidati Sindaci perché il ruolo è infame e ci vogliono tempra e capacità non comuni visto lo stato della Città. Invece ne sono usciti fuori ben 8 di aspiranti alla fascia tricolore. Devo ammettere che su uno dei nomi ho riso per tre quarti d’ora, perché tutto pensavo di lui tranne si candidasse a fare il Sindaco di Latina. Ho dovuto vedere la foto sul giornale per crederci veramente.
Evidentemente la politica qualcosa conta ancora se tutta questa gente ci spende soldi e tempo.

Secondo errore: Ero sicuro che non si sarebbero trovati nomi sufficienti per comporre le liste dei candidati al consiglio comunale per via della tanto decantata disaffezione al teatrino della politica. Invece di liste ne sono spuntate addirittura 20 che moltiplicate per 30 candidati a lista fanno 600 aspiranti consiglieri.
Considerando che alle ultime elezioni amministrative hanno votato in 94.000, stiamo ad un rapporto di un candidato ogni 156 elettori. Manco nell’Atene di Pericle tutta questa partecipazione s’era mai vista. Hanno fatto meglio solo in un Comune della Ciociaria dove in passato si arrivò ad un candidato ogni 4 elettori.

Terzo errore: Ero convinto che quelli che avevano sfiduciato anni fa Zaccheo non lo avrebbero mai e poi ma accettato di nuovo come candidato Sindaco. Invece gli stessi si sono pure presentati nelle liste elettorali a lui collegate come consiglieri comunali (direttamente o per interposto parente).

Quarto errore : Pensavo che chi ha criticato , anzi attaccato, con durezza l’amministrazione Coletta fino a poche settimane fa, avrebbe fatto campagna elettorale contro il Sindaco del Cuore. Invece l’ho ritrovato candidato nell’Armata del Bene.

Quinto errore. Ritenevo che chi avesse passato una vita a destra (o sinistra) con tanto di ruoli politici, deluso dalla sua parte, potesse non votare i suoi ex compagni, ma mai e poi mai arrivare a candidarsi col simbolo della parte avversa.

Sesto errore. Immaginavo che i candidati si adoperassero (almeno nei volantini o nei comunicati ufficiali) in una revisione dei testi scritti prima della pubblicazione onde evitare svarioni linguistici da Guinness dei Primati.
Invece ho visto la lingua italiana martorizzata e violentata come non mai (pure da parte di giovani candidati con tanto di curriculum studiorum in bella vista).
Pure questa volta, vada come vada, il mio amico criminologo e figlioccio di La Pira ha avuto ragione. Chapeu!

Davide FacilePenna