Elezioni Latina/ I sorrisi sforzati e nessuno che si occupa del “disfare”. I candidati Heidi
6 Settembre 2021Heidi (Heidi)
Ti sorridono i monti
Heidi (Heidi)
Le caprette ti fanno ciao
Neve bianca, sembra latte di nuvola
Heidi, Heidi
Tutto appartiene a te
Per favore non c’è nulla da ridere con sorriso forzato. Perché uno che si candida, che magari non si manco voterebbe, deve ridere stampato, farsi vedere tra gente che a fronte del suo sorriso pare piangere? Poi tutto questo esagerare di “bene”. Ci fosse uno, uno solo, che si candida per il male. Siamo ad una Divina commedia senza l’infermo, solo paradiso e manco purgatorio… una noia mortale. Poi tutti che vogliono fare e nessuno abbraccia le potenzialità del disfare.
Immaginate un candidato che dice: io vorrei “disfare” tutto questi capannoni inutili, ruderi abbandonati per piantarci i carciofi, i cocomeri, per reruralizzare Latina. Sarebbe una proposta differente, incoerente, ma lucrerebbe su esclusive.
Per esempio si potrebbe disfare l’intermodale e farne un parco agricolo alle porte di Latina scalo dove vivono tanti bambini, un polmone verde al posto di una industrializzazione che è “emigrata” da tempo ma noi non ce ne siamo accorti.
Si potrebbe disfare la retorica ormai stucchevole su terme, porti, aeroporti e autostrade. Chiunque del fare che non sa cosa fare propone terme in un mondo in cui le terme chiudono ovunque, aeroporti in un mondo in cui chiudono pure le compagnie aeree, e autostrade quando tra qualche anno le auto come le conosciamo noi saranno addirittura “clandestine”, “criminali”.
Vedete il nodo di questa città è la sua incapacità di pensare diverso, capovolto. di pensare autonomo.
Latina ha bisogno di difarsi di anni e anni di retorica e di illusioni, e non c’è niente da ridere.


