Sermoneta, la nuova piazza che non piace al comitato
16 Settembre 2021(Nota comitato riserva naturale di Monticchio e Sermoneta) Sermoneta ha bisogno di più servizi, non di nuove palazzine. Il Comitato ha analizzato nel dettaglio tutti i documenti pubblici relativi al Programma di Rigenerazione Urbana dell’area ex Mistral che il Consiglio Comunale ha adottato con una Delibera il 26 luglio scorso e ha formalmente presentato 9 osservazioni di merito rispetto a dettami della legge regionale sulla rigenerazione urbana.
Quello adottato è un provvedimento lacunoso con gravi carenze istruttorie e difetti di motivazione. A cominciare da una relazione che spieghi la necessità di nuove cubature residenziali private nel territorio quando basta farsi un giro sui portali immobiliari per constatare la rilevante quota di abitazioni vuote e invendute.
Viceversa, è previsto un carico di ulteriori 516 abitanti in un comprensorio, come quello di Pontenuovo – Carrara, già deficitario di standard urbanistici e di servizi. Nessun piano della viabilità in un’area che risulta essere ad alta intensità di traffico. E non vi è traccia del nulla osta preventivo da parte di Acqualatina per i servizi di acquedotto, fognatura e depurazione, esponendo i futuri richiedenti al rischio che la società neghi l’allaccio per mancanza di disponibilità e capienza degli impianti.
Sotto il profilo più tecnico, sono numerose le falle istruttorie del provvedimento: negazione del diritto dei cittadini all’informazione e alla partecipazione civica come previsto dalla legge; nessuna perimetrazione preventiva delle aree di intervento per la rigenerazione urbana sul territorio; incongruità progettuali per le quali risulta addirittura che la superficie di suolo coperto sia quasi raddoppiata rispetto alla situazione attuale; mancanza di uno specifico piano di bonifica del sito industriale dismesso; mancanza dell’ammontare preciso delle spese portate a scomputo per gli oneri di urbanizzazione.
Infine, vi sono palesi incongruenze nel calcolo delle superfici, delle cubature e degli indici edificatori tali che si desume un totale del premio di cubatura pari al 40% in più rispetto alla superficie edificata esistente. In definitiva si tratta di un programma che, dietro una mano di vernice presunta ecologista, mostra il vero volto di una edificazione inutile, dannosa e mal congegnata sotto il profilo urbanistico. Un nuovo quartierino-dormitorio collocato non a caso in vicinanza della stazione ferroviaria. Le aree cedute, ma tutt’altro che regalate, al Comune di Sermoneta sono già oggi insufficienti a compensare il deficit di servizi dei residenti (scuole, viabilità, parcheggi, trasporti, servizi culturali, verde pubblico) che si aggraveranno ulteriormente tradendo così lo spirito di una legge pensata per migliorare la qualità della vita dei centri urbani


