Elezioni a Latina, la passerella così inutilmente bella
25 Settembre 2021Lunedì 6 settembre era stato il turno di IOSONOGIORGIA a Piazzale Loffredo per presentare la lista dei candidati di FDI al Consiglio Comunale di Latina. Presentazione marittima quindi, con palco a pochi metri d’arenile pontino. La leader sovranista ha affrontato spavalda la canicola e ci ha spiegato che “l’onesta è un pre-requisito della politica e che noi siamo molto rigidi in merito”. “Premio Meco” a Giorgia Meloni, come avrebbe detto un amico mio che amava le perifrasi
romanesche. Dopo una settimana invece è arrivato a Piazza Quadrato NICOLA MONTALBANO per una Birra col Sindacato uscente Coletta e per presentare la lista del PD. Letta, il Segretario Nazionale Democratico sta cercando di farsi eleggere a Siena e purtroppo ci ha privato della sua preziosa e spumeggiante presenza. Visti i precedenti milanesi del marzo 2020, fossi in Zinga avrei evitato appuntamenti per l’ora dell’aperitivo, ma il Presidente della Regione Lazio, evidentemente, ci teneva troppo a farci sapere che “Latina deve andare avanti perché l’alternativa è tornare indietro togliendo la speranza che le cose possano andare meglio” Il “Premio Comefosseantani” a Nicolone nostro non lo toglie nessuno a stò giro. Il 23 Settembre invece al Parco Falcone e Borsellino (Parco Mussolini per Claudio) si è presentato l’elegantissimo GIUSEPPI per galvanizzare i pentastellati pontini. Tra donne adoranti (erano in maggioranza e questo conferma la tesi del Conte sex-symbol delle signore di mezz’età) il Professore di Diritto ha chiarito che “la forza per la svolta me l’avete data voi perché venivamo da una situazione difficilissima ed avevamo già fatto delle manovre in deficit pazzesche” ed a lui diamo il “Premio Federico Caffè”. MATTEO IL PADANO arriverà invece a Piazza Dante il 30 Settembre. Non possiamo sapere al momento quali saranno le sue preziose dichiarazioni, ma a lui il “Premio Grazie Ancora” potrebbe darlo il sindaco Coletta se, come cinque anni fa, la sua venuta fosse preludio all’incredibile vittoria degli avversari della Lega. Sempre che stavolta Matteo abbia chiaro che Latina non è Frosinone. Cosa resta delle passerelle dei leader nazionali per questa città? Niente, come a solito.
Rimaniamo Provincia dell’Impero e la politica nazionale si interessa a noi solo quando deve imporre un candidato sindaco o piazzarsi su un seggio sicuro alle politiche, scalzando i leader locali ( Aò ma guarda che io c’ho er mutuo da pagà ,mica te posso cede er posto!)
Si continuerà a parlare di Latina a livello nazionale sempre e solo per vicende giudiziarie o uscite grottesche in Consiglio Comunale (Vabbè però perché non si può dedicare una via a Hitler? Sia chiaro, io pure a Stalin la dedicherei).
Un sottosegretario avevamo in un ruolo importante, ma quello è riuscito a farsi uccellare su una storia tragicamente assurda come quella del nome del Parco Cittadino. Sarò pure qualunquista questa volta, ma ho trovato le passerelle dei capoccetti nazionali inutili come non mai.
Così come ho trovato noiosissima la campagna elettorale e. se devo essere sincero, non ho mai visto così poco interessati (a ragione) i cittadini ad una contesa che rimane totalmente ai margini delle discussioni dei più.
Davide FacilePenna


